//Pompei restituisce una nuova meraviglia: l’eccezionale affresco di Leda e il cigno

Pompei restituisce una nuova meraviglia: l’eccezionale affresco di Leda e il cigno

nuovo affresco pompei

un ritrovamento di incredibile valore artistico, ritrovato in un ottimo stato di conservazione, ricco di colori e sfumature che ne sottolineano l’altissima qualità esecutiva e che ora può diventare patrimonio del mondo intero.

L’eccezionalità di un ritrovamento simili è incredibile, sepolto per 2000 anni dalle colate di lava, incredibilmente sono stati risparmiati la maggior parte dei bellissimi colori dell’affresco, la gamma di rosa utilizzate per la pelle e il viso di Leda, i bianchi del cigno, il rosso acceso dello sfondo

è stato ritrovato sulla parete di una piccola camera da letto che appartiene a una casa affacciata sul lato orientale di via del Vesuvio e archeologi e restauratori sono al lavoro in queste ore per ripulirlo.

La stessa casa aveva già regalato pochi mesi fa la scoperta di un’altro affresco con nette connotazioni sessuali, un priapo che si misura i genitali, questo fa pensare che la casa sia stata di un cittadino ricco di Pompei,

come un commerciante, desideroso di elevare il suo status e mostrare le sua opulenza attraverso le decorazioni che attingono a miti della cultura più alta, che in quel tempo era la mitologia greca.

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LEDA e il CIGNO

Lei la bellissima regina di Sparta, lui il più importante tra tutti gli dei dell’Olimpo, che se ne invaghisce. Il marito Tindaro, re di Sparta, non devo scoprire la loro unione per cui Zeus decide di trasformarsi in cigno per possederla. Dal rapporto sessuale nasceranno 3 creature al limite tra il mondo degli umani e quello degli Dei,

i Dioscuri (figli di Zeus) Castore e Polluce, Elena, nel cui nome si scatenerà la guerra di Troia, mentre dall’unione con il marito ebbe tra le Timandra, Filonoe e Clitennestra, che diventerà la moglie del re Agamennone.

E’ la prima volta che questo mito viene ritrovato in un affresco di Pompei, un affresco estremamente sensuale ed esplicito come spiega direttore del parco Massimo Osanna ad ANSA

“Unico e interessante proprio per questa sua particolare iconografia, così esplicita e sensuale. E’ diverso da tutti gli altri fino ad oggi ritrovati in altre case. La fattura è di altissima qualità e affidata a mani abilissime”

L’affresco è scoperto durante nuovi lavori di messa in sicurezza della cittadella, ed il direttore spiega che per proteggere e mettere in salvo i due affreschi ritrovati, stanno valutando la possibilità di rimuoverli e portarli dove possano essere salvaguardati ed esposti al pubblico

Proprio per le esigenze di messa in sicurezza del sito archeologico per proteggerlo da crolli e cedimenti, gli altri ambienti della casa in cui sono stati ritrovati i due affreschi, per il momento non potranno purtroppo essere riportati alla luce.

Una scoperta di incredibile bellezza e valore, riemersa dopo essere stata sepolta per 2000 anni, una meraviglia per tutti gli appassionati di arte, che da oggi è patrimonio del mondo intero.