Pensieri e note in modalità Mindfulness

A dicembre mi raccolgo dentro, recupero i pezzi persi dell’estate, conto i tramonti guadagnati, le albe perse.
A dicembre ragiono come il sole, mi allontano dalla terra per vedere meglio dall’alto cosa sto combinando

Gio Evan 

Dicembre è il tempo del riposo dei campi, dei lavori in casa, dell’incontro con le persone che amiamo, è il tempo della conquista della luce sul buio, della liberazione dagli spiriti cattivi (secondo gli antichi). Il momento e il bisogno di fermarsi a guardare cosa stiamo facendo di noi stessi.

Lasciar andare quanto non è salutare è una buona pratica per fare spazio e ascoltare meglio la voce interiore mentre riposiamo. Ci aiuta a essere obiettivi, a non rimanere nei giudizi assillanti ma discernere per agire meglio in seguito. La nostra voce interiore è spesso nascosta sotto la coltre dei pensieri ossessivi, dei ritornelli stancanti in superficie. Non sempre invitati da noi e che non sempre dicono il vero.

Fermarsi, fare una pausa, lasciare emergere quel che c’è in profondità, ci permette di ascoltare e guardare da vicino quello che conta davvero. Essere presenti e rilassarci non è pensare, è qualcosa che emerge oltre il pensiero, se solo gli facciamo spazio dentro di noi.

Possiamo riconoscere le disfunzioni, le anomalie che ci portiamo dietro da tutto l’anno, provando a scegliere meglio le risposte che daremo in seguito. Costruiamo per noi stessi questo spazio di libertà dove le reazioni si calmano, andando oltre il buio della delusione e della critica, accendiamo la nostra luce e vediamo meglio.

Restando nell’osservazione, nel prendere coscienza, si apre davvero uno spazio di presenza luminosa che permette maggiore libertà e dà l’avvio a una trasformazione se vogliamo. Guardando meglio, possiamo forse cambiare punto di vista sulle cose, sulla percezione della realtà. E cambiandolo, cambia di conseguenza la realtà stessa.

Dicembre è il momento giusto per farlo, per raccogliere i frammenti e ricomporre il quadro, per ricominciare meglio. Aprirci a questo momento ci apre una spaziosità di vita interessante, dove le cose prendono nuova forma e ci preparano a quello che sarà. Gli antichi ci raccontano attraverso le tradizioni delle luci e dell’aprirci agli altri.

Fare festa. Che la luce sia amorevole e inclusiva.

Scaldiamo il cuore nostro e di chi ci sta accanto

Marcella Manzini www.etiqameditazione.onweb.it

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Marcella Manzini

“Una vita vissuta come ricerca. E la ricerca si è rivolta all’interno dopo aver a lungo esplorato e viaggiato altrove”
“Amo guardare fuori dalla finestra o da un finestrino. Amo il viaggio.
Amo l’amore. Amo le risate. Amo piangere. Amo camminare.
Amo tutto quello che tocca il cuore e che sa di vero. Amo sedermi in meditazione”.
istruttore certificato MBSR Mindfulness Based Stress Reduction con certificazione acquisita nel 2016 presso AIM Associazione Italiana Mindfulness di Milano.
Diplomata in Naturopatia nel 2011 presso Scuola AeMeTra di Torino.
Collabora con insegnanti di yoga, medici, psicologi e psicoterapeuti.
Naturopata e bio-terapista, pratica meditazione e yoga da oltre 30 anni.

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