Si chiama Federico ed è un giovane alpinista della provincia di Torino che, in meno di un mese, ha scalato le vette del Monte Cervino e del Monviso all’età di soli 11 anni, compiendo un’impresa da record. Una prova di coraggio, costanza e di grande resistenza fisica.

“Uno su mille ce la fa, ma quanto è dura la salita…”, cantava Gianni Morandi in uno dei suoi brani più conosciuti. E, anche se probabilmente il protagonista di questa bella storia (soprattutto per questioni anagrafiche) non conoscerà la canzone in questione, la sua impresa può essere associata facilmente con il suo testo.

LA PASSIONE PER LA MONTAGNA E LE SUE VETTE.

Federico è un giovane ragazzino di 11 anni che vive nella provincia di Torino, animato da una grande passione per la montagna. Il suo sogno di raggiungere le cime del Cervino e del Monviso, due tra le più importanti vette alpine con i loro rispettivamente 4.478 e 3.841 metri di altitudine, nasce in lui circa 2 anni fa. In un giorno di agosto, dalla cima della Punta Rognosa di Sestriere, il giovane comunicò infatti al padre il suo grande desiderio di provare a conquistare entrambe queste celebri e prestigiose sommità.

DUE ANNI DI DURO ALLENAMENTO PER COSTRUIRE L’IMPRESA DA RECORD.

Da quel momento, Federico ha iniziato ad impegnarsi a fondo per prepararsi al meglio per questi obiettivi: tra escursioni in montagna, ferrate e scalate in parete, il protagonista della nostra storia si è preparato molto per essere fisicamente pronto a sostenere il carico di fatica che questa impresa avrebbe evidentemente comportato, soprattutto considerando la sua giovanissima età.

Le montagne sono la grande passione di Federico, giovane torinese che ha scalato il Cervino e il Monviso.

IN MENO DI UN MESE, IL GIOVANE FEDERICO HA SCALATO PRIMA IL CERVINO E POI IL MONVISO.

E così, tra settembre e ottobre, Federico ha finalmente raggiunto i suoi ambiziosi obiettivi, supportato dalla sua famiglia e accompagnato dall’esperta guida alpina Matteo Faletti. Nella mattina del 14 settembre ha raggiunto la vetta del Monte Cervino percorrendo il versante italiano, considerato ancor più impervio di quello svizzero. Un’impresa ben descritta dal padre di Federico, anch’egli grande appassionato di imprese ad alta quota:

“Sul Cervino non si può improvvisare. Serve una preparazione adeguata e sicurezza. Federico è andato ben oltre il mio livello. Per questo è stato seguito e accompagnato da una guida professionista che gli ha insegnato segreti e insidie delle montagne”.

Alle parole del papà fanno eco quelle della sua guida, il già citato Matteo Faletti, il quale si è espresso in modo più che lusinghiero nei confronti del giovane Federico in un post pubblicato sui social:

“È stato un immenso piacere poter accompagnare questo giovane alpinista che con una determinazione senza eguali per la sua età è riuscito a realizzare questo suo sogno. Un esempio per altri giovani alpinisti. Inseguite i vostri sogni.”

E domenica 10 ottobre, il ragazzo torinese ha concesso il bis, scalando anche il Monte Monviso dopo alcune lunghe ore di cammino, rese ancora più dure dalla presenza della neve che era caduta abbondantemente nei giorni precedenti.

GLI OCCHI RIVOLTI ALLE VETTE MA I PIEDI BEN ANCORATI A TERRA.

Nonostante la comprensibile soddisfazione per questi traguardi da record, Federico sta dimostrando comunque un grande senso di responsabilità, cercando di conciliare al meglio la sua passione per la montagna con gli impegni scolastici che, alla sua età, rappresentano certamente una parte importante della sua vita.  

ALTRE IMPRESE IN PREPARAZIONE?

Allo stesso tempo, però, il giovane ragazzino piemontese sembra non volersi fermare e si dice stia già iniziando a pensare alla sua prossima impresa. Pare infatti che, nel 2022, Federico abbia messo nel suo “mirino” le suggestive Tre Cime di Lavaredo, vero simbolo delle Dolomiti, che sfiorano i 3.000 metri di quota.

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Fonti: IlDolomiti ; TgCom ; GreenMe

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