Pensieri e note in modalità Mindfulness

In qualsiasi momento della nostra vita va tutto bene, soltanto non ce ne rendiamo conto. Ci opponiamo, sprechiamo energie a lottare. Se solo sapessimo come fare per stare bene in qualsiasi situazione! Sembrerà strano, ma è possibile. Esiste un libro bellissimo di Jon Kabat-Zinn intitolato “Ovunque tu vada ci sei già” che consiglio a tutti. Ti apre un mondo, un modo nuovo per guardare alle cose, un punto di vista rilassato e sorridente per affrontare qualsiasi situazione di stress e ansia. E’ la base della pratica di Mindfulness.

La consapevolezza o Mindfulness è una potente qualità della mente che ci porta molto più lontano di quanto possiamo pensare oggi, se non abbiamo mai provato. E’ una qualità innata dell’essere umano. Siamo spesso imprigionati in un corpo e una mente che ci tiranneggiamo se li lasciamo fare senza prendercene cura. Alla fine hanno solo bisogno di essere ascoltati e riconosciuti.

Siamo incastrati nel continuo giudizio buono / cattivo, voglio / non voglio, e se soltanto potessimo uscire da questo circolo vizioso troveremmo il senso assoluto delle cose come sono. Non è facile da capire, forse ancora più difficile da assimilare. Ma possiamo ri-educare la nostra mente e il nostro corpo con un’attenzione più profonda, più vera, più immediata se ci alleniamo a farlo.

Attenzione, si tratta solo di attenzione. Un’attenzione focalizzata e aperta. Esercitata nella giusta maniera. E’ come quando prepariamo un piatto in cucina e mescoliamo gli ingredienti. Quando entrano nello stomaco sono tutti insieme e non sappiamo più quale ingrediente stiamo digerendo. Questo è l’assoluto. Finchè gli ingredienti sono separati sul tavolo della cucina, non possono nutrirci. Così è la comprensione profonda delle cose. Finchè stanno nell’intelletto, finchè leggiamo i grandi saggi, restano solo parole e concetti fuori dalla nostra vita attuale.

La pratica di consapevolezza mescola la nostra comprensione intellettuale e la comprensione profonda. Come gli ingredienti tagliati e mischiati nella pentola, il fuoco per cuocerli, la masticazione, la digestione. La semplice naturalità del mangiare, del nutrirci. Così funziona la pratica di consapevolezza o Mindfulness. Mi siedo, aggiusto il corpo che sia comodo in qualsiasi posizione, chiudo gli occhi e ascolto in profondità il mio corpo e il mio respiro. Abbiamo mai pensato a quanto è importante il nostro respiro? Da quando nasciamo a quando moriamo è con noi. Non ha bisogno di un comando, ma solo dell’intelligenza del corpo per funzionare. Non ha bisogno del nostro consenso, e va alla grande da solo. Possiamo però riconoscerlo, renderci conto che stiamo respirando e siamo vivi.

Proviamo semplicemente a esserci, a sentirci, a vivere con la piena coscienza della vita, senza troppo parlare, senza preferire in continuazione. Stiamo calmi e respiriamo con l’attenzione benevola che il nostro corpo e la nostra vita ci richiedono. Lavoriamo con l’attenzione profonda, vera, focalizzata.

Come si fa? Si vive ciascun momento in completa adesione e attenzione a quello che c’è. Ovunque noi andiamo, ci siamo già, dice Jon Kabat-Zinn. Vivere ogni momento in completa presenza, piena consapevolezza. E’ una presenza sottile, un’adesione con il cuore aperto e la mente accogliente. Anche se siamo in un momento difficile, la difficiltà è la nostra maestra, ci aiuta a rimanere vigili.

Lasciati sorprendere ogni momento

Le cose, la vita, le relazioni sono sempre imperfette, sempre in cambiamento. Non esiste il momento perfetto, la vita perfetta, la persona perfetta. Possiamo stare con l’imperfezione e il mutamento continuo. Guardando con attenzione: in mezzo a mille problemi, alle difficoltà c’è sempre un raggio di sole che scalda il cuore, un fiore che sboccia, un uccellino che canta fuori dalla finestra. Ed è questa, solo questa l’adesione al presente, alla consapevolezza. Un sorriso può bastare, anche incontrato per caso sul bus mentre andiamo al lavoro. Anche in mezzo a una giornata di pioggia, ci sarà sempre un punto luminoso proprio davanti a noi a cui aprirci e sorridere.

Marcella Manzini etiqameditazione.onweb.it

Marcella Manzini

“Una vita vissuta come ricerca. E la ricerca si è rivolta all’interno dopo aver a lungo esplorato e viaggiato altrove”
“Amo guardare fuori dalla finestra o da un finestrino. Amo il viaggio.
Amo l’amore. Amo le risate. Amo piangere. Amo camminare.
Amo tutto quello che tocca il cuore e che sa di vero. Amo sedermi in meditazione”.
istruttore certificato MBSR Mindfulness Based Stress Reduction con certificazione acquisita nel 2016 presso AIM Associazione Italiana Mindfulness di Milano.
Diplomata in Naturopatia nel 2011 presso Scuola AeMeTra di Torino.
Collabora con insegnanti di yoga, medici, psicologi e psicoterapeuti.
Naturopata e bio-terapista, pratica meditazione e yoga da oltre 30 anni.

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