zaini solari

Una giovane donna ha realizzato degli zaini solari, per aiutare i bimbini africani ad avere luce per studiare

La creatrice di questa utilissima invenzione è Salima Visram, una giovane ragazza africana che ha pensato all’idea di “Soular Backpack” mentre era ancora una studentessa alla McGill University.

Salima è cresciuta in una famiglia benestante vicino a Kikambala, un villaggio povero del Kenya, e vedendo fin da piccola, molte realtà di difficoltà e indigenza intorno a lei ha capito di voler fare qualcosa per aiutare le tante persone e in questo caso i tanti bambini in difficoltà,

Infatti la maggior parte delle famiglie di Kikambala, come molte famiglie dell’Africa rurale che vivono in villaggi privi di elettricità, utilizzavano per illuminare cherosene, un materiale costoso e pericoloso.

Salima ha pensato che con l’elettricità a energia solare, le famiglie avrebbero avuto un’alternativa meno costosa e più sicura che avrebbe potuto anche fornire più luce ai ragazzi delle scuole che la sera non potevano usare la luce ed erano costretti a studiare al buio.

così la giovane studentessa si è concentrata sull’idea di creare degli zaini solari, con sopra gli zaini un pacco batteria solare, che poteva essere facilmente ricaricato durante la lunga passeggiata dei bambini da e per la scuola, in modo che una volta arrivati a casa la sera, potessero collegare la batteria ricaricata durante la giornata ad una lampada al LED, fornendo così luce alla case senza elettricità, per circa 5 ore,

Salima Visram Ha lanciato The Soular Backpack nel 2015 e poi negli anni ha implementato gli zaini per risolvere tutti i possibili problemi collegati ad essi, ad esempio nel 2016 hanno capito che le lenti potevano facilmente rompersi se, ad esempio, un bambino lasciava cadere uno zaino per sbaglio. così sono state create lenti più solide e difficile da rompere, almeno a prova di caduta.

zaini solari

All’inizio vendeva gli zaini tramite sito internet e social a chiunque e per ogni zaino comprato, uno veniva regalato ad un bambino bisognoso in Kenya, così Salima è riuscita a raccogliere abbastanza soldi per produrre 2000 zaini, che sono stati poi distribuiti ai bambini che vivono a Kikambala

ma poi negli anni ha deciso che la strategia più efficace per una più ampia distribuzione di zaini solari non è quella di offrirli direttamente al pubblico che non ne aveva realmente bisogno, ma di concentrare Soular Backpack sul lavoro con aziende e ONG per la distribuzione,

le foto e i video delle giornate in cui gli zaini vengono consegnati ai bambini africani sono davvero uno spettacolo, sorrisi e gioia incontenibile sul volto del piccoli nel ricevere uno zaino che gli potrà permettere di studiare anche la sera e che saranno loro stessi a ricaricare ogni giorno,

Salima racconta: “Quanto ho iniziato molte persone pensavano che fosse impossibile, mi ricordo di quando ho chiesto consiglio a un direttore generale, che mi ha riposto che non si poteva fare del bene e guadagnare allo stesso tempo, mi ha consigliato di concentrati sul fare soldi perché “non sei Madre Teresa”

eppure Salima ce l’ha fatta, ha creato i suoi zaini e con la sua idea e il suo progetto, ha aiutato e sta continuando ad aiutare tantissimi bambini !

Counting down to another day like this, so soon ✨

Pubblicato da The Soular Backpack su Sabato 4 luglio 2020

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Fonti ed immagini : thesoularbackpack

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