Groenlandia petrolio

Groenlandia ferma la ricerca del petrolio e ferma tutte le trivelle. Afferma il nuovo geverno: “Basta inquinanti. Il futuro è nelle rinnovabili”

Una è la spiegazione alla base della scelta fatta dal nuovo governo della Groenlandia, guidato dal partito di sinistra Comunità Inuit, una forte linea ecologista estremamente contraria all’inquinamento e con una forte volontà di puntare su risorse naturali come fonti di energia rinnovabili e terre rare.

Poche settimane fa quindi, nell’isola, che si colloca tra il Canada e l’Islanda, nell’oceano Atlantico, è stata ufficialmente sospesa la ricerca di petrolio e le trivellazioni su tutto il territorio e nei mari dell’isola, poiché secondo il suo governo, il prezzo dell’estrazione del petrolio è diventato troppo alto dal punto di vista di impatto sull’ambiente e dal punto di vista economico.

Il governo ha commentato attraverso il Ministero delle Risorse Minerarie Naaja Nathanielsen la scelta in una nota:

“E’ un passo indispensabile e naturale per affrontare il dramma del cambiamento climatico. Il futuro non è nel petrolio ma appartiene all’energia rinnovabile e in questo senso abbiamo molto di più da guadagnare. Facciamo questo passo per il bene della nostra natura, del nostro turismo e della nostra pesca, vogliamo concentrare la nostra attività su altri tipi di risorse sostenibili”

le ricerche volte a trovare giacimenti di petrolio erano considerate dal governo come una modalità per rendersi indipendenti dalla Danimarca, che ogni hanno offre un sussidio alla Groenlandia di 450 milioni di euro, e ne ha il controllo sulle finanze, politiche estere e politiche militari,

e l’agenzia scientifica del governo americano, US Geological Survey, aveva calcolato che nei territori della Groenlandia ci può essere una quantità di petrolio pari a 17,5 miliardi di barili da estrarre ancora inesplorata, ma il nuovo governo ha deciso di non volere ulteriormente cercare petrolio e inquinare l’ambiente e i loro territori, superando gli interessi economiche che fanno gola a molti

e ha deciso che proseguirà verso la ricerca di indipendenza dalla Danimarca solo attraverso l’utilizzo di energia e l’estrazioni minerarie che siano realmente sostenibili per l’ambiente, che è un elemento troppo importante per essere trascurato o distrutto.

il ministro delle risorse minerarie continua: “Come società dobbiamo osare fermarci e chiederci perché vogliamo sfruttare una risorsa come il petrolio con tutte le sue conseguenze per l’ambiente e la terra. La decisione si basa su informazioni aggiornate e sulla convinzione che sia la cosa giusta da fare? Noi crediamo che ci siamo molte altre strade migliori di questa”

Al momento sono attive sull’isola artica quattro licenze di esplorazione e sfruttamento: una offshore nel sud-ovest della Groenlandia e tre onshore a Jameson Land sulla costa orientale. Tutte scadranno entro il 2028 e non verranno più rinnovate.

Groenlandia petrolio
le piattaforma petrolifera a Davis Straight, as sud-ovest della Groenlandia

Ti è piaciuta questa bella notizia? Forse allora potrebbero interessarti anche altre nostre Buone Notizie come : Biden ferma le trivellazioni petrolifere nelle riserva dell’Alaska per proteggere gli animali selvatici

oppure: Tre agricoltori africani trionfano su una multinazionale del petrolio

Fonti: time.com

, ,
STAI ANCORA UN PO' CON NOI ! LEGGI ANCHE :
Latest Posts from Positizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

16 − 12 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.