Murale come regalo di nozze

Quando Casper e Sanna si sono innamorati, lei aveva un cancro al seno molto avanzato. Si sono sposati subito per sostenersi in questa difficile battaglia. Hanno affrontato un anno di cure proprio così: stretti in un abbraccio struggente!

La sorella di Casper, la famosa muralista olandese Judith De Leeuw ha voluto donare loro per le nozze un murale di 20 metri, edificato su una parete dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova: ritrae una coppia che si abbraccia in modo travolgente.

Murale come regalo di nozze di JDL all’Ospedale di Padova

E’ stato possibile realizzare questo sogno grazie alla una manifestazione in cui 39 muralisti consegnano a Padova le loro opere. La città è già famosa per i dipinti di ogni epoca, e prosegue dunque la sua sfida nelle dimensioni del contemporaneo. E’ la seconda edizione della biennale di Street Art Super Walls nella quale sono impegnati artisti di tutto il mondo. Fra loro c’è Judith con il suo nome d’arte JDL.

E’ trascorso quasi un anno dalle nozze, la sposa sta bene: dall’Olanda è giunta in Italia con il marito; entrambi hanno accolto il regalo con entusiasmo e commozione (c’è un video degli sposi che vedono il dipinto), dal momento che l’opera ha dato voce a come hanno affrontato la malattia.

Ora il travolgente abbraccio di Judith rimane proprio sulla parete dell’Ospedale e guarda la strada. Accoglie i ricoverati e i loro parenti. Parla ai passanti. Non è dunque più soltanto un disegno dedicato all’amore generoso del fratello di JDL per la moglie malata; propone a tutti una soluzione per vincere il male.

Francesca Vian francescavian@gmail.com

Foto di Positizie

Murale come regalo di nozze di JDL
Murale di JDL come regalo di nozze, Ospedale Sant’Antonio di Padova Foto di Positizie

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Francesca Vian

Appassionata del sociale fin da bambina, vince a 13 anni la sua prima battaglia, facendo abolire il grembiule nero imposto solo alle ragazze; a 17 anni gira un intero polo ospedaliero per chiedere denunce, e poi… non si è più fermata. Fedele al motto di Don Lorenzo Milani che “la parola è la chiave fatata che apre ogni porta”, ha continuato a consumare le scarpe per “aprire le porte” e a studiare il linguaggio, perché crede che soltanto la consapevolezza ci possa assegnare un mondo migliore. E sono ancora tante le porte che si debbono aprire. Lo sguardo è lucido, ma deliberatamente ottimista, forte di un inesauribile impegno civile. Autrice di "Resistere in piedi", Millelire di Stampalternativa, "I baci di Matteo Salvini. I 37 segreti di una propaganda" e altri.

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