Parole, pensieri, note in modalità Mindfulness
lasciamo spazio dentro e intorno a noi affinchè arrivi tutta la novità del mondo

Le cose che crediamo di noi stessi hanno una certa potenza nella nostra realtà. Ma siamo sicuri di cosa ci raccontiamo? Possiamo stare seduti in seconda fila e rimanere inchiodati a vecchie abitudini rimuginando quello che crediamo ci spetti di diritto, ruminando giudizi su noi e sugli altri, sprecando parole ed energia secondo certi presunti standard di vita e di riconoscenza. E se ci concedessimo maggiore flessibilità per lasciare spazio a quello che emerge dentro e fuori di noi, senza precluderci nulla? E se aprissimo le ali per volare più in alto?

La vita si sta allargando e possiamo entrarci. Con il nostro respiro. Lavoriamo con la possibilità di arrenderci. Abbassare la guardia e consegnarci a questo momento. L’idea che abbiamo di noi, di come sia relazionarci con il mondo potrebbe cambiare per sempre. Per crescere ed essere felici, ci aiuterebbe aprirci ad accogliere la nostra natura umana, il nostro appartenere al mondo così come siamo, instabili in ogni momento, senza fare quel che è previsto, cavalcando le onde di ogni istante, semplicemente. Senza pretese, senza rifiutare la nostra vulnerabilità. Senza cercare di rendere le cose giuste, facili o avere una risposta. Senza un obiettivo.

Stiamo fermi e respiriamo, sentendo con attenzione quello che ci attraversa il cuore e la mente, seduti in prima fila davanti al mondo, senza raccontarci troppe storie. Aperti alla risonanza interiore. Più calmi, più rilassati, più flessibili, sentendo il pulsare delle nostre emozioni, momento dopo momento. In questa nostra incompletezza, vivendo la vita invece di tollerarla, lasciando che il cuore si espanda con tenerezza.

Permettiamo a noi stessi di vederci chiaro, l’idea di come vorremmo la nostra vita è un processo discutibile, potremmo innamorarci apertamente e senza garanzie di come la nostra vita è per liberarci dai sassi che portiamo sopra la testa. Accogliendo cose che potrebbero essere vere anche se sembrano in contraddizione con le nostre fallaci e sedicenti opinioni. Potremmo anche non avere un’opinione su tutto. Restando con semplicità e immediatezza dentro all’ascolto profondo.

io ringraziare desidero il mondo e i caffè con i tavolini fuori

Ringraziare desidero per tutti quelli che sono piccoli, limpidi e liberi, per l’antica arte del teatro, quando ancora raduna i vivi e li nutre. Per l’intelligenza d’amore, per il vino e il suo colore, per l’ozio con la sua attesa di niente, per la bellezza tanto antica e tanto nuova

Estratto dalla poesia “Io ringraziare desidero” di Mariangela Gualtieri

Marcella Manzini www.etiqameditazione.onweb.it
Marcella Manzini

“Una vita vissuta come ricerca. E la ricerca si è rivolta all’interno dopo aver a lungo esplorato e viaggiato altrove”
“Amo guardare fuori dalla finestra o da un finestrino. Amo il viaggio.
Amo l’amore. Amo le risate. Amo piangere. Amo camminare.
Amo tutto quello che tocca il cuore e che sa di vero. Amo sedermi in meditazione”.
istruttore certificato MBSR Mindfulness Based Stress Reduction con certificazione acquisita nel 2016 presso AIM Associazione Italiana Mindfulness di Milano.
Diplomata in Naturopatia nel 2011 presso Scuola AeMeTra di Torino.
Collabora con insegnanti di yoga, medici, psicologi e psicoterapeuti.
Naturopata e bio-terapista, pratica meditazione e yoga da oltre 30 anni.

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