musei Alzheimer

Musei toscani per l’Alzheimer: i benefici del contatto con l’arte come sostegno alle persone con demenza.

Da quasi dieci anni il Sistema Musei Toscani per l’Alzheimer, una rete di oltre 50 musei sparsi nella regione, elabora e proponge programmi dedicati alle persone che vivono con l’Alzheimer e altre forme di demenza e dedicati a chi si prende cura di loro.

come di legge sul loro sito:

Alla base di questa bella iniziativa c’è la condivisione di un’idea di demenza, considerata, non come una malattia, ma come una condizione, che coinvolge non solo la persona con demenza, ma anche chi la accompagna e sostiene in questa sfida; nella quale l’ambiente fisico e relazionale è determinante per la possibilità di mantenere una buona qualità di vita nonostante la demenza

Si è visto infatti che pur non essendo una terapia, spesso il contatto con l’arte e il coinvolgimento attivo della persona con demenza porta come effetto collaterale positivo un miglioramento nel mantenere le capacità cognitive, un rallentamento della perdita delle funzioni e una riduzione dei disturbi del comportamento

i musei che hanno deciso di unirsi in questo sistema formale sono realtà diverse tra loro che comprendono musei d’arte, spazi espositivi, musei di storia naturale, orti botanici, musei archeologici, etnografici e scientifici, biblioteche; da realtà grandi e affollate da numerosi visitatori a piccoli spazi espositivi.

spiega il sistema di musei nel proprio manifesto : l’idea è di creare un progetto complessivo, fondato su un’idea di museo come istituzione culturale ed inclusiva, che ha la responsabilità di garantire a tutti l’accesso al proprio patrimonio allo scopo di generare relazioni e contribuire alla continua ri-definizione della propria identità da parte delle persone e dell’intera comunità che compongono.

Ogni museo parte del Sistema Musei Toscani per l’Alzheimer ha come progetto la realizzazione di programmi ed iniziative dedicate alle persone con demenza e ai loro accompagnatori, promuovendo con maggiore incisività un cambiamento sociale e una risposta della comunità alla questione della demenza.

tutti i musei in modo autonomo condividono gli stessi principi di base, che si possono trovare elencati nel loro sito:
• Proporre un incontro attivo e significativo con il patrimonio museale: attraverso esperienze che restituiscano alle persone con demenza la certezza di essere parte attiva della vita culturale e sociale della comunità;
• Promuovere attività dedicate alle persone che vivono con la demenza – includendo in questa definizione le persone con demenza e coloro che se ne prendono cura: in primo luogo i familiari, ma anche gli operatori professionali, i volontari e i professionisti: geriatri, neurologi, psicologi, medici di famiglia
• Collaborare attivamente nella progettazione e nella conduzione delle attività, con educatori museali e altri professionisti con competenze specifiche ed esperienza in ambito geriatrico e di cura delle demenze: animatori, educatori, psicologi;

il primo contatto con questa tipo di progetto a supporto delle demenze è venuto con l’interazione con il Museum of Modern Art di New York, uno dei primo musei al mondo a promuovere dei programmi apposta per le persone con Alzheimer, la partecipazione a degli eventi organizzati dal MOMA ha dato la possibilità anche ai nostri musei di interagire con una rete internazionale di Musei e realtà che proponevano questo tipo di percorsi in tutto il mondo, dal Giappone all’Australia,

infatti un punto cardine di questo Sistema di musei è la formazione continua e la volontà di migliorare costantemente le proprie tecniche di coinvolgimento delle persone che vivono con la demenza nella vita culturale della comunità

Lo scambio continuo tra i musei coinvolti li ha portati a rinnovare negli anni le pratiche educative nel segno di una sempre maggiore inclusione e di una maggiore accessibilità per le persone con disabilità e demenze.

 © Musei Toscani per l’Alzheimer

fonti ed immagini : museitoscanialzheimer.org

ti è piaciuta questa bella notizia? Forse allora potrebbero interessarti anche altre nostre Buone Notizie come : Alzheimer : ricercatori italiani scoprono il meccanismo che intacca la memoria

oppure : Bambini malati gratis ai musei, siglato l’accordo tra gli Uffizi e il Meyer

STAI ANCORA UN PO' CON NOI ! LEGGI ANCHE :
Latest Posts from Positizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci − 1 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.