bosco troina

Siamo a Troina, in provincia di Enna, dove un bosco che da anni era in mano alla mafia è stato restituito alla collettività e ora da lavoro ai giovani

Fabio Venezia è un sindaco coraggioso, che da 7 anni vive sotto scorta, e che ha deciso di combattere la criminalità organizzata e restituire i territori e le opportunità ai cittadini onesti e così ha fatto con il bosco di Troina, terreni comunali da quarant’anni abbandonati e finiti in mano alla criminalità organizzata, che il primo cittadino con l’aiuto degli abitanti ha voluto strappare dalle mani delle mafia e restituire al paese riportando entusiasmo e speranza,

il bosco di Troina si trova nel parco nazionale dei Nebrodi un paradiso verde fatto di faggi e cerri, con sentieri usati ancora oggi per la transumanza e strade percorse dai pellegrini che si recano nel bosco per venerare San Silvestro, 4200 ettari di parco comunale che negli anni erano stati sottratti al comune da alcune famiglie mafiose che su quelle terre avevano creato illegalmente le loro imprese utilizzando i fondi ed incentivi dell’Unione Europea destinati all’agricoltura,

Dal 2013 da quando il nuovo sindaco è stato eletto, è iniziata la battaglia per restituire quei 4000 di bosco alla comunità e senza il supporto e la caparbietà della gioventù locale, questa lotta non sarebbe stata possibile,

Così dopo anni di battaglie pian piano, appezzamento dopo appezzamento i giovani di Troina si sono ripresi il loro bosco e hanno avviato i loro progetti proprio dentro quest’area verde, con molte idee e tantissime voglia di fare, andando nella direzione della valorizzazione del territorio, della legalità e dello sviluppo delle attività locali,

così sono nati diversi progetti come l’azienda Silvo-Pastorale del comune di Troina, che gestisce l’allevamento di 115 asini, 18 cavalli, e da lavoro a molti giovani dal territorio. L’azienda agricolo produce saponi, creme viso, ma anche insaccati ricercati come la mortadella ed il salame di asino, l’azienda è supportata e fa parte della rete delle fattorie sociali della Sicilia, e sta portando avanti il progetto di “Legalità di Razza” in cui lavorano 8 ragazzi che si prendono cura degli animali e che vuole salvaguardare le specie protette come l’asinello ragusano e il cavallo sanfratellano.

Poi un progetto che ha per protagonista il legno e l’estrazione delle risorse, che prevede il taglio di piante di cerro e faggio da trasformare in pellet per la vendita.

ed è solo l’inizio per i giovani che si sono riappropriati delle proprie terre e per un percorso di legalizzazione che non si vuole certo fermare qui, nel prossimo futuro, il progetto di un Geo-resort ristrutturando proprio un antico rifugio che era in mano alle famiglie mafiose che diventerà il centro di una serie di attività escursionistiche e sportive aperte a tutti gli appassionati.

dall’estrazione delle risorse, all’enogastronomia, al turismo naturalistico al trekking. Tante possibilità che stanno mettendo a frutti i volenterosi lavoratori locali, per tutti loro, come per il loro sindaco, il bosco rappresenta un luogo del cuore e c’è un legame tra la popolazione e il loro bosco, che difficilmente si potrà spezzare,

la riconquista del bosco è una vittoria per tutta la comunità di Troina, un traguardo di legalità, una rivincita per cui il bosco è il miglior trofeo possibile.

bosco troina

Fonti : Repubblica.it – immagini : comune.troina

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