sudafrica leoni

In Sudafrica sono stati vietati gli allevamenti di leoni in cattività per la caccia, i parchi a tema e a vendita delle ossa

All’inizio del mese di Maggio è stato pubblicato dal ministero dell’ambiente sudafricano con il capo la ministra Barbara Creecy, un rapporto con il fine di rivedere le politiche e le misure normative relative alla caccia, al commercio, alla detenzione di elefanti, leoni, leopardi e rinoceronti in tutto lo stato.

Secondo il rapporto di 600 pagine che ha visto l’intervento di un team di 25 esperti: l’industria dell’allevamento di leoni in cattività a scopo economico, allevati ai fini di essere cacciati dai turisti ma anche quelli allevati negli zoo o parchi per permettere ai turisti in contatto diretto ravvicinato con gli animali toccandoli e facendosi qualche foto, animali quindi nati e cresciuti in cattività, non solo non sta danneggiando la conservazione della specie di grandi felini, allo stato naturale e non porta vantaggi a lungo termine per il turismo dello stato.

E’ stata quindi avviata una revisione politica e legislativa al fine di porre fine all’allevamento di leoni in cattività. I grandi felini dovranno rimanere nella savana, allo stato selvatico, non potranno più essere allevati in cattività, per diventare prede di sconsiderati turisti attraverso quella che è chiamata l’industria della “Caccia in scatola” dove decine di animali sono leoni sono allevati in condizioni terribili denutriti e subendo maltrattamenti, in attesa di turista cacciatore che paghi migliaia di euro per sparare ad un leone e portarsi a casa la testa come trofeo

allo stesso modo i grandi felini non potranno essere allevati in cattività per l’utilizzo in parchi divertimenti per intrattenere chi si vuole fare una foto tenendo in mano un cucciolo di leone come si trattasse di un gattino,

Al momento un piccolo passo avanti per la protezione di questi animali è stato fatto, non sarà vietata la caccia dei grandi felini di per sé, che potrà continuare, regolamentata, solamente verso animali che si trovano allo stato selvatico,

mentre quello che viene vietato è l’allevamento, la riproduzione, la detenzione e l’utilizzo di felini in cattività, per qualsiasi scopo economico, tra cui caccia, incontro con i turisti, la vendita di cuccioli come animali da compagnia, ma anche l’utilizzo delle ossa per rifornire mercati orientali per medicinali alternativi.

Una bel cambiamento che darà una forte batosta alle centinaio di strutture e allevamenti fatiscenti e alle grandi lobby dell’allevamento in cui i grandi felini vengono allevati e sfruttati in condizioni terribili.

un segnale importante che fa ben sperare per il futuro non soltanto dei leoni. Fiona Miles dell’associazione ambientalista Four Paws South Africa ha commentato

«Quello appena compiuto è stato un passo importante e positivo che mette fine all’industria dei leoni prigionieri. Un passo nella direzione giusta che speriamo possa portare il Paese a diventare leader nella conservazione delle specie animali».

Sudafrica vieta gli allevamenti di leoni in cattività
Sudafrica vieta gli allevamenti di leoni in cattività

Fonti : environment.gov.za

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