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Coprire le cicatrici del tumore al seno e della mastectomia con un tatuaggio medico, il Lazio finanzia il trattamento gratuito con un fondo da 180 mila euro

Un fondo di 180 mila euro per le persone che hanno subito mastectomie, la legge approvata dalla Regione Lazio prevede una collaborazione tra Asl territoriali e tatuatori per dare alle donne che hanno combattuto una dura battaglia la possibilità di coprire gratuitamente le cicatrici e identificarsi meno con la malattia, con la paura di non farcela e la precarietà del futuro,

La mastectomia è un intervento di asportazione chirurgica della mammella, momento essenziale della terapia di gran parte dei tumori maligni che colpiscono il seno, un intervento così invasivo, comporta una cicatrice importante e un cambiamento del proprio corpo, a cui viene asportata una parte e va a diventare la rappresentazione costante che una paziente si porta addosso, della malattia con cui ha combattuto, della sofferenza, della paura, e spesso fa sentire le pazienti che hanno subito questo tipo di intervento come incomplete fisicamente e psicologicamente,

molte pazienti ricorrono quindi al tatuaggio medico, che può aiutare a coprire i segni e le cicatrici della rimozione del seno, con un forte e positivo riscontro sul versante psicologico da parte di chi si sottopone a questo intervento estetico, che spesso porta come benefici il recupero a livello mentale un pezzo di sè, e lenisce il disagio che il tumore al seno e le cicatrici si portano dietro,

fino ad ora in Italia la tecnica del tatuaggio estetico in campo medico non è inserita ancora nel tariffario del servizio sanitario nazionale, ma il Consiglio regionale della Regione Lazio ha appena approvato una normativa che prevede la collaborazione tra tatuatori e Als, fornendo un finanziamento che permette alle persone che hanno subito una mastectomia di accedere gratuitamente al trattamento di tatuaggio estetico.

La normativa, approva lo scorso 3 Marzo, prevede finanziamenti per le donne che hanno subito una mastectomia e che vogliano coprirne i segni con un tatuaggio medico e disciplina i criteri di priorità per poter usufruire dei contributi regionali, la priorità va alle persone che sono state sottoposte a un intervento di asportazione dell’areola mammaria e aiutarle ad alleviare il disagio psicologico.

Attraverso l’esperienza di tatuatori specializzati in tattoo medicali si potrà dermopigmentare areola e creare degli effetti ottici in grado di restituire tridimensionalità, oppure scegliere di sottoporsi ad un tatuaggio classico.

Al momento la giunta regionale ha approvato un fondo da 180mila euro all’anno per tre anni. Infine, a breve verrà fatta una delibera dall’assessorato alla Salute che disciplinerà l’accesso ai fondi e le modalità di ingaggio dei tatuatori

La domanda di tatuaggio medicale si aggira attorno alle 440 richieste su 5 mila casi di diagnosi di carcinoma, sicuramente un aiuto in più per il percorso psicologico post cancro e per l’accettazione del proprio corpo nelle menomazioni subite dalla malattia.

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la Regione Lazio finanzierà un tatuaggio per coprire le cicatrici del tumore al seno

Fonti: lastampa

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