Pensieri e note in modalità MINDFULNESS

Vivi ogni giorno come se fosse ogni giorno. Nè il primo, nè l’ultimo. L’unico giorno (Pablo Neruda)

E’ molto importante re-imparare l’arte di fermarsi e rilassarsi. Non solo ci aiuta a prevenire molti malanni che si sviluppano dalla tensione cronica e dalle preoccupazioni continue. Ci permette anche di fare luce nella nostra mente, avere un focus più chiaro sulla vita e trovare soluzioni creative ai problemi. Rilassarsi non vuol dire stare svaccati sul divano a guardare film. Questo è un relax diciamo perfetto per chiudere una giornata faticosa e ci sta nell’economia delle nostre energie. Rilassarsi davvero è un’altra cosa. Vuol dire aprire uno spazio di silenzio, di non fare, di sorriso, di attenzione ai nostri bisogni, di contatto con la natura.

Molto spesso sprechiamo il nostro tempo dietro a bisogni o problemi legati all’ansia di realizzare i nostri progetti. Vogliamo sapere subito cosa ci riserva il domani. Una specie di timore di non vivere appieno il tempo a disposizione. Un modo ambiguo di relazionarci con il tempo, in disequilibrio tra una quotidianità consumistica e strumentale e la paura del rimpianto.

La consapevolezza del ritmo delle nostre giornate vale molto di più del tempo a disposizione. Il tempo diventa importante se siamo in grado di scegliere, di crearci condizioni e circostanze per vivere esperienze appaganti e significative per la nostra vita. Una fonte di felicità è dedicare del tempo a crescere in saggezza e cura e questa cura richiede amore per noi stessi, non in senso edonistico, bensì profondo.

Un regalo che ci possiamo fare e che resterà nel tempo dentro di noi è volgerci con un’attitudine di pace e gentilezza verso noi stessi, verso il tempo dell’immediatezza, nello spazio del riposo. Fermarci, respirare, rivolgere attenzione a noi stessi e a chi ci sta intorno. Aumentare le ore dedicate al sorriso e all’attenzione, alimentare il silenzio della calma interiore. Se non facciamo pace con noi stessi e con il nostro tempo, saremo sempre in ansia e insoddisfatti. E anche inutili al resto del mondo.

siamo tutti interconnessi e cerchiamo tutti la pace

Conosco molti giovani che sono consapevoli della situazione attuale nel mondo e sentono compassione. Rifiutano di nascondersi in una pace artificiale e si impegnano a cambiare il mondo. Sanno bene cosa vogliono, ma dopo un periodo di coinvolgimento nel sociale o in politica si scoraggiano. Perché? Forse perché gli manca una pace interiore profonda.

E’ questo un pensiero di Thich Nhat Hanh che faccio mio, convinta che non si può predicare la pace se non la si è acquisita noi stessi, per poterla rendere attiva nella nostra vita. La nostra forza non sta nelle armi, nel denaro o nel potere, bensì nella pace interiore. Ci rende indistruttibili quando ci prendiamo cura di coloro che amiamo e vogliamo proteggere.

E come possiamo rilassarci davvero, trovare la pace dentro di noi, essere utili al mondo? Possiamo provare a fermarci in silenzio, a guardarci dentro, accettarci con la nostra vulnerabilità e smettere di nasconderci. Smettere di fare finta di essere altro da noi. Aprirci ad accogliere l’umanità di tutti gli altri intorno a noi. a partire dalla gentilezza e dalla dolcezza in ogni occasione. Lasciar andare il muso duro. Lasciar correre, limitandoci a respirare. Sia nella quiete, sia nell’attività. Con la fiducia che le cose possono svolgersi in un contesto affidabile di integrità. Collaborare con la realtà, scegliere la semplicità. La consapevolezza non è uguale al pensiero, è una qualità che lo supera.

Nella nostra mente e nel corpo conteniamo il cosmo intero.

siamo come polvere di stelle

Il mistero più stupefacente dell’universo infatti non è la sua estensione, né i fenomeni galattici e stellari che contiene, né altro: è il fatto che da quelle stelle mute sia potuta sorgere su questo piccolo pianeta blu, e forse anche altrove, la vita, e dalla vita l’intelligenza, e dall’intelligenza, la coscienza. Più in particolare, è la mente che diviene coscienza, che poi genera consapevolezza e che così cura se stessa. (tratto da Vito Mancuso, “I quattro Maestri”)

Marcella Manzini www.etiqameditazione.onweb.it

ti è piaciuto questo articolo? Forse allora potrebbero interessarti anche: Aldilà del pensiero, vicino alle sensazioni, dentro alla natura

oppure: Possiamo nutrire il lupo giusto per renderci la vita più facile

,
Marcella Manzini

“Una vita vissuta come ricerca. E la ricerca si è rivolta all’interno dopo aver a lungo esplorato e viaggiato altrove”
“Amo guardare fuori dalla finestra o da un finestrino. Amo il viaggio.
Amo l’amore. Amo le risate. Amo piangere. Amo camminare.
Amo tutto quello che tocca il cuore e che sa di vero. Amo sedermi in meditazione”.
istruttore certificato MBSR Mindfulness Based Stress Reduction con certificazione acquisita nel 2016 presso AIM Associazione Italiana Mindfulness di Milano.
Diplomata in Naturopatia nel 2011 presso Scuola AeMeTra di Torino.
Collabora con insegnanti di yoga, medici, psicologi e psicoterapeuti.
Naturopata e bio-terapista, pratica meditazione e yoga da oltre 30 anni.

STAI ANCORA UN PO' CON NOI ! LEGGI ANCHE :
Latest Posts from Positizie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

15 + 12 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.