Si chiama Sakae Kato, ha 57 anni ed è l’uomo che, con grande coraggio, ha deciso di rimanere a vivere nella zona divenuta radioattiva dall’incidente nucleare per prendersi cura dei gatti resi orfani dalla catastrofe di Fukushima.

Sono passati 10 anni ormai dall’11 marzo 2011, una data che per il Giappone e per il mondo intero sarà per sempre ricordata come quella dell’incidente nucleare di Fukushima.
La potente scossa di terremoto verificatasi nell’oceano Pacifico, di magnitudo 9.0 Richter (una delle più alte mai registrate al mondo), oltre a dare origine ad un devastante tsunami, aveva danneggiato molte infrastrutture, fra cui la centrale nucleare di Fukushima.  

IL DISASTRO DI FUKUSHIMA E LA FUGA DI MASSA.

A seguito della sciagura, circa 160 mila abitanti hanno dovuto lasciare la loro casa e la loro terra, minacciati dall’elevato livello di radioattività sprigionatosi dal danneggiamento della centrale. A questo dramma umano se n’era aggiunto fin da subito aggiunto un altro, probabilmente meno eclatante ma sicuramente altrettanto doloroso: quello che ha interessato gli animali presenti in quella zona. Se infatti, molti animali rimasero purtroppo uccisi in conseguenza dell’incidente nucleare e altri furono fortunatamente portati in salvo dai propri padroni, tanti rimasero abbandonati al loro destino.

LA SCELTA DI RESTARE, NONOSTANTE TUTTO, PER I GATTI ABBANDONATI.

Ed è proprio per questi animali che un 57enne uomo giapponese, Sakae Kato, ha deciso di rimanere nella terra di proprietà della sua famiglia da ben 3 generazioni, per prendersi cura dei gatti vittime innocenti del disastro di Fukushima. Ex imprenditore edile, Kato ha maturato la scelta di non abbandonare la zona rossa in seguito allo shock vissuto quando, assieme ad altri volontari, si era occupato della messa in sicurezza delle abitazioni nei momenti seguenti il disastro nucleare. Durante questo servizio, infatti, vennero ritrovati anche molti animali domestici morti nelle case abbandonate.  

“Voglio restare per prendermi cura di ciascuno di loro fino all’ultimo, poi posso morire tranquillo”

questa è stata la forte dichiarazione che il 57enne ha rilasciato a Reuters che ha scoperto la sua storia.

uomo cura gatti Fukushima
Sakae Kato, l’ex imprenditore edile giapponese che ha scelto di rimanere a Fukushima per prendersi cura dei gatti abbandonati. Foto Reuters©

UN ALLOGGIO DI FORTUNA, TANTE SPESE…

A complicare ulteriormente la situazione, si aggiunge anche lo stato precario nel quale versa il signor Kato. La sua casa, divenuta il rifugio che lui condivide con gli amati gatti, è in condizioni molto critiche. Le tegole sono rese pericolanti dalle intemperie e la struttura in legno traballa ancora per effetto delle scosse che colpiscono il Giappone con una certa continuità. Struttura che, oltretutto, sembra non poter resistere ancora a lungo:

“Due o tre anni, forse: le pareti cominciano a cedere”

questa è la previsione infausta che lo stesso Kato ha espresso sempre a Reuters.  
Un altro elemento che rende molto difficile il suo progetto è quello relativo ai costi. Kato, infatti, stima di spendere circa 7 mila dollari al mese per prendersi cura degli animali, tra cibo, spese veterinarie e altre spese: una cifra molto considerevole.

…E ANCHE UN ALTRO SPIACEVOLE PROBLEMA.

In questi anni Sakae Kato si è occupato di diverse decine di gatti, 23 dei quali sono purtroppo mancati e sono stati seppelliti in un piccolo cimitero da lui appositamente creato. Ma più di 40 sono ancora con lui e necessitano di essere seguiti costantemente. Nel suo percorso Kato ha anche incontrato diversi cinghiali che, specialmente al tramonto, si avvicinano alla sua abitazione. Quest’ultima scelta, però, gli sta causando diversi problemi. I cinghiali sono, infatti, considerati pericolosi e dannosi e, per questo, nel mese di febbraio Sakae è stato arrestato. Il motivo? Averne liberati alcuni dalle trappole che l’amministrazione locale ha sparso sul territorio per la loro cattura. Per fortuna, grazie al supporto di alcuni suoi amici volontari, anche durante questo periodo di sua assenza i gatti sono comunque seguiti e sfamati.
Nella speranza che il loro amico Sakae possa tornare presto a prendersi cura di loro.
Umberto Piubello

uomo cura gatti Fukushima
Un’altra foto di Sakae Kato, che lo ritrae sorridente assieme ai gatti di cui si sta prendendo cura. Foto Reuters©

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Fonte: Reuters

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Umberto Piubello

Credo nel potere trasformativo delle parole e, per questo, cerco di sceglierle con cura sia nelle mie relazioni quotidiane che nel mio lavoro.
Nella vita mi occupo di Comunicazione.
Sono attivo nel sociale e nel volontariato, in diverse forme.
La musica è una parte fondamentale della mia esistenza.
Canto e suono in una band che si chiama Kallaste, compongo canzoni e sono consapevole di questo privilegio creativo.
Sogno molto, anche ad occhi aperti.

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