Pensieri consapevoli e note in modalità Mindfulness

Quello che vediamo e sentiamo, quello che si appoggia sulla nostra pelle e nelle nostre viscere, ci arriva come un fiume: ogni istante è un nuovo stimolo. Lo classifichiamo subito con un pensiero puntuale, con un giudizio, aggrappandoci se ci piace – e ne vogliamo ancora – oppure rifiutando ed evitando, come se chiudendo gli occhi scomparisse. I sensi ci veicolano la vita e noi cataloghiamo tutto nei cassetti dei nostri pensieri. Le sensazioni spesso scompaiono annegate nel nostro lavorio mentale, sequestrate da opinioni e prese di posizione. Ma il nostro corpo non le dimentica.

Ogni tanto ci rendiamo conto più in profondità, sentiamo meglio, ci ricordiamo dove siamo e torniamo sul pezzo, sul momento e sulla sensazione presente per qualche istante. In quel momento passiamo dal pensare alla consapevolezza e quando questo accade, si spalanca la porta dell’intelligenza vera, uno spazio interessante, sveglio, acuto. Molto più vasto dell’ego pensante abituale.

Lì accade la vita. Dove le emozioni e anche i pensieri vengono riconosciuti come pensieri ed emozioni, e respirano nell’insieme, nell’integrità del momento. Tutta la nostra storia, una storia – appunto – è una matassa di pensieri ed emozioni che diventano secondari quando si affievolisce il bisogno di questa identificazione e del giudizio. Alla fine, facciamocene una ragione, siamo luce e presenza, consapevolezza prioritaria su ogni pensiero ed emozione.

dedicarsi del tempo nella natura ci riporta in contatto con i sensi

Quando ci fermiamo in questa stabilità, nell’osservazione e nell’accoglienza consapevoli, accediamo alla dimora di fermezza e tenacia che hanno le rocce, le piante, gli animali. Solo quando la mente chiassosa si fa da parte, possiamo connetterci con la natura a un livello profondo e andare oltre il senso di separatezza dell’eccessivo pensare.

Pensare è uno stadio nell’evoluzione della vita, non l’ultimo passo progressivo. La natura esiste nella stabilità innocente che viene prima del sorgere del pensiero. L’albero, il fiore, la roccia sono inconsapevoli della loro bellezza e sacralità. Quando l’essere umano si ferma e va oltre il pensiero, accede a questa bellezza e sacralità. In una dimensione aggiunta del sapere, un regalo prezioso.

Non vogliamo abbandonare il pensiero cognitivo, molto utile per conoscere e capire, ma non sempre servizievole, specialmente quando gira in tondo per settimane, mesi, anni. Facendoci del male. La natura ci libera un po’. Ci porta un tipo di stabilità che riverbera nel nostro stato d’animo, penetra nel campo della nostra percezione e ci apre al sentire senza giudicare, al nutrimento puro senza scorie.

Anche noi facciamo un regalo alla natura che diventa consapevole attraverso noi. La natura ci aspetta, come ci ha aspettato per milioni di anni. E. Tolle.

Ora, proprio ora, senza aspettare il momento propizio e rimandare, fermiamoci. Ascoltiamo il nostro corpo, andiamo nella natura, andiamo dove possiamo con i nostri mezzi, a piedi, in bicicletta. Andiamo in un giardino, in un parco, quando potremo andiamo in montagna, al mare, al lago, in collina e camminiamo. Camminiamo sentendo i nostri piedi che toccano il terreno. Rivolgiamo attenzione a questo contatto. Sentiamo il nostro respiro. Poi sediamoci in un luogo tranquillo e ascoltiamo il canto della natura. Il fruscio del vento, lo scricchiolìo di un ramo, il suono di una foglia che cade, lo sciabordio delle onde, lo scorrere del fiume, le ombre, le luci, il sole che filtra. Porgiamo attenzione intorno con la nostra presenza totale.

Solo così ci assicuriamo una rigenerazione profonda. E ri-diventiamo parte di questo tutto, di cui siamo già parte, salvo averlo dimenticato. Possiamo chiarire questo malinteso senso di separatezza. Ascoltando, respirando e camminando con consapevolezza nella natura, fermando il chiacchiericcio mentale per qualche istante. Portando attenzione ai nostri passi. Uno dopo l’altro. Un piccolo progresso.

sole e natura fanno miracoli dentro e fuori di noi

Marcella Manzini www.etiqameditazione.onweb.it

Marcella Manzini

“Una vita vissuta come ricerca. E la ricerca si è rivolta all’interno dopo aver a lungo esplorato e viaggiato altrove”
“Amo guardare fuori dalla finestra o da un finestrino. Amo il viaggio.
Amo l’amore. Amo le risate. Amo piangere. Amo camminare.
Amo tutto quello che tocca il cuore e che sa di vero. Amo sedermi in meditazione”.
istruttore certificato MBSR Mindfulness Based Stress Reduction con certificazione acquisita nel 2016 presso AIM Associazione Italiana Mindfulness di Milano.
Diplomata in Naturopatia nel 2011 presso Scuola AeMeTra di Torino.
Collabora con insegnanti di yoga, medici, psicologi e psicoterapeuti.
Naturopata e bio-terapista, pratica meditazione e yoga da oltre 30 anni.

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