liberata attivista

Arabia Saudita, la nota attivista per i diritti delle donne Loujain al-Hathloul è stata liberata dal carcere dopo 1.001 giorni di detenzione.

A seguito di una grande campagna di supporto e sensibilizzazione e raccolta di firme di tutti i suoi familiari,di molte organizzazioni che si occupano dei diritti umani, prima tra tutti Amnesty International, e di molti governi stranieri che avevamo fatto appello al rispetto dei diritti umani,

Loujain al-Hathloul pochi giorni fa è finalmente stata autorizzata da un giudice a Riad ed è stata restituita all’amore della sua famiglia. La sorella Lina Al-Hathloul ha pubblicato una foto di Loujain sorridente su Twitter in con la scritta “Loujain è a casa !!!!!!”, prima immagine dell’attivista e prigioniera politica che per il suo coraggio è diventata un simbolo di resistenza e che per lo stesso coraggio ha sopportato quasi 3 anni di carcere

Un’altra sorella, Alia, ha scritto che la giovane era a casa e ha commentato sutwitter “questo è il giorno più bello della mia vita”.

Loujain al-Hathloul, 31 anni, era una delle principali attiviste per l’emancipazione femminile e per il diritto delle donne di guidare, e la sua unica “colpa” è quella di avere guidato una macchina e di averlo fatto prima che in Arabia fosse concesso alle donne di poterlo fare, l’introduzione del diritto alle guida è avvenuto a fine 2017

Per questo motivo era stata condannata a cinque anni e otto mesi di reclusione, insieme ad una decina di altre attiviste, con l’accusa di spionaggio in favore di una potenza straniera e cospirazione contro il regno saudita utilizzando internet per danneggiare l’ordine pubblico.

Rilasciata ma al momento non ancora libera perchè i termini della libertà vigilata di Loujain le impediscono di parlare pubblicamente di quello che ha subito in prigione, inoltre le viene vietato di lasciare l’Arabia Saudita, e se dovesse violare questi obblighi potrebbe ritornare in carcere,

Al-Hathloul ha lanciato uno sciopero della fame per protestare contro la sua prigionia e si è unita ad altre attiviste per dire ai giudici sauditi di essere stata torturata e aggredita sessualmente da uomini mascherati durante gli interrogatori e per richiedere che vengano accusati i suoi torturatori e che si sottopongano ad un regolare processo.

La donna è probabilmente stata rilasciata anche grazie alle pressioni esercitate dagli Stati Uniti con il nuovo presidente Joe Biden, che aveva spesso sostenuto il caso in campagna elettorale presidenziale, sostenendo che avrebbe fatto il possibile per il suo rilascio, rispetto al suo predecessore Trump che se ne era completamente disinteressato.

Biden è stato notevolmente più diretto nei confronti dei Leader dell’Arabia Saudita promettendo di rivalutare il partenariato USA-Arabia Saudita e difendere i diritti umani ed i principi democratici.

Lucy Rae, portavoce di Grant Liberty, che si batte per i diritti dei prigionieri in Arabia Saudita, ha detto sulle pagine di TheGuardian.com :

“Loujain al-Hathloul lascia la prigione come un eroina – brutalizzata dal regime, ma non distrutta. Il suo coraggio è un’ispirazione per tutti noi. Ma non è sola. La comunità internazionale non deve cedere. Non è solo Loujain, ci sono molte altre donne in prigione oggi perché hanno combattuto per i diritti umani in Arabia Saudita. Devono essere liberati, incondizionatamente. Nessun’altra opzione è accettabile”

Al momento si festeggia questa grande vittoria personale e simbolica per il rispetto dei diritti umani, mentre l’attivista, la sua famiglia e le associazioni continuano a lottare, prima di tutto perché chi è colpevole paghi per quello che ha subito, attraverso un giusto e regolare processo e perché al rilascio di Loujain ne possano seguire molti altri, di altrettanto ingiuste carcerazioni.

liberata Loujain al-Hathloul attivista per i diritti delle donne

Fonti: theguardian.com

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