muro gentilezza vestiti

Un bilancio estremamente positivo per il Muro della gentilezza di Milano che in un anno ha ricevuto migliaia di donazioni, 10 tonnellate di vestiti e 4mila mascherine

In via Luigi Nono (zona cimitero Monumentale) a Milano è stato allestito un anno fa il muro della gentilezza, il muro all’esterno del tempio del futuro perduto in cui sono state inserite grucce e mensole invitando chi voleva a lasciare vestiti, accessori e beni di prima necessità che potessero essere presi gratuitamente della persone in difficoltà,

Milano con il cuore in mano“. raccontava un vecchio detto milanese e davanti al bilancio dopo un anno del muro della gentilezza, non possiamo che concordare sulla generosità dei milanesi, infatti forse complice l’emergenza sanitaria e un maggiore difficoltà di molte famiglie e quindi anche una maggiore sensibilità da parte di chi ha possibilità di donare, il bilancio è estremamente positivo,

in 365 giorni si sono registrati numeri di donazioni incredibili, 10 tonnellate di indumenti, 4000 mascherine chirurgiche nuove, 400 coperte invernali, centinaia di giochi per bambini, 13mila libri, ma non solo.. 200 confezioni di pannolini, 26 passeggini, estrattori di latte materno, stampelle e carrozzine per anziani, decine di letti e materassi, biciclette, strumenti musicali, posate e stoviglie.

Parte degli oggetti, come cappotti o libri, vengono lasciati in esposizione per chi può averne bisogno, mentre la maggior parte viene raccolto e distribuito alle associazioni che si occupano dell’aiuto e supporto delle fasce più deboli della popolazione, in modo che le donazioni, tramite la rete di supporto delle associazioni che lavorano ogni giorno a contatto con le persone in difficoltà, vadano direttamente ad aiutare chi ha bisogno,

Alcune delle associazioni a cui sono stati ridistribuiti gli accessori ed indumenti raccolti sono Humanitas, Opera San Francesco, Humana, Cascina Biblioteca e il Comitato case popolari Molise/Calvairate.

Mariangela Vitale, segretaria di Nuovo Rinascimento, il collettivo di giovani che organizza e gestisce le attività culturali e solidali all’interno della struttura racconta:

«Nel corso del 2020 la risposta solidale dei milanesi è andata ad intensificarsi nonostante la pandemia dando vita ad una raccolta che abbiamo avuto non poche difficoltà a gestire. Inizialmente erano principalmente senza fissa dimora, famiglie in stato di necessità e anziani a usufruire dei doni dei milanesi, poi, complice l’arrivo dell’emergenza Covid-19, sempre più famiglie da tutta Milano e hinterland hanno iniziato a fare la fila per chiedere aiuto e sempre più donazioni sono arrivate spontaneamente: non abbiamo mai dovuto lanciare un appello o un invito a dare una mano, manifestazione del fatto che questa città ha un cuore immenso».

Il muro della gentilezza è sempre aperto e attivo, chiunque in qualsiasi momento può lasciare e ritirare indumenti o oggetti direttamente dai ganci disposti lungo la parete. Mentre se si vogliono portare doni più ingombranti, si può consegnarli ai volontari delle associazioni, via Luigi Nono al numero 7, dal lunedì al venerdì, tra le 10.30 e le 19.30, con il supporto dei volontari di Nuovo Rinascimento.

muro gentilezza 10 tonnellate di vestiti

Fonti ed Immagini: tempio del futuro perduto

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