Spiderman conforta i bambini

Finge di essere il giovane Mattia Villardita, impiegato terminalista in un porto della Liguria, di 27 anni. In verità è Spiderman: porta regali e conforta i bambini ricoverati negli Ospedali. Ora Sergio Mattarella lo ha nominato cavaliere: “Per l’altruismo e le fantasiose iniziative con cui contribuisce ad alleviare le sofferenze dei più giovani pazienti ospedalieri“. Lo abbiamo intervistato per Positizie.

Intervista con Spiderman

Spiderman conforta i bambini negli ospedali liguri. Mattia, come ti sei trasformato in Spiderman?

Fino a 19 anni sono stato all’Ospedale Gaslini di Genova a causa di una malformazione congenita, che mi ha portato a subire parecchi interventi chirurgici e a stare tantissimo tempo in una corsia d’Ospedale. So benissimo quello che provano i bambini e le loro famiglie. Sono sofferenze che cerco di alleviare con questa mia missione di vita. La maggior parte del mio tempo libero è dedicato a questo progetto in cui io credo tantissimo.

Perché proprio Spiderman?

Spiderman è stato sempre il mio personaggio preferito da bambino. Ho giochicchiato anche in porta e mi ricordavo le sue abilità. Io cerco di fare qualche mossa e di replicare Spiderman al meglio. Spiderman è un personaggio umile. Con il tempo, non ha mai spesso di piacere di bambini. E’ diventato la mia seconda pelle. Mi fa fare quello che mi piace. Fare del bene in prima persona: non c’è denaro che possa comprarlo.

Come ti aiuta Spiderman quando vivi quei momenti con i bambini?

Io ho provato nel mio corpo cos’è la sofferenza, cos’è stare nei reparti ospedalieri, quindi ho un vantaggio. So cosa i bambini vorrebbero intimamente. Non vado solo in Ospedale. Vado anche a casa di bambini che fanno la chemio. La felicità dura pochi minuti, perché i bambini sono tanti, ma lascio un dono di Spiderman, un giocattolo o una medaglia, in modo che possano ricordare quell’attimo. Il supereroe non sono io, sono i bambini che stanno in Ospedale.

Spiderman conforta i bambini negli ospedali liguri

Perché i supereroi sono i bambini?

Chiunque combatta una battaglia dentro l’Ospedale è un supereroe. Devi combattere e devi resistere. Quando tutto finisce arriva il conto da pagare.

Di cosa è fatto questo conto da pagare?

E’ un conto fatto di emozioni, di anni in cui hai dovuto resistere. La mia forza è di avere trasformato la mia sofferenza in fare del bene.

Quando hai scelto il bene?

Il mio progetto di andare in corsia è nato tre anni fa, ma da sempre ho voglia di fare del bene, da quando ne ho memoria. Aiutarsi a vicenda, facendo un pezzettino ognuno, ci porterebbe un mondo migliore. Io mi sono sempre fatto forza e ho fatto forza agli altri.

Quando poi ti travesti da Mattia e vai a lavorare al porto, cosa ti resta di Spiderman?

Spiderman lo sento sempre accanto a me. Quando c’è bisogno metto la tuta e arrivo. O magari ce l’ho già sotto. Sono pronto a mettermi in gioco, a dare una mano. Mi piace il senso di aiutare. Credo che sia la mia missione di vita.

Hai scritto che il bene deve fare rumore. E’ quello che facciamo noi di Positizie.

Sì. E’ essenziale. Sono contento che la mia storia si sia fatta sentire. Sentiamo tutti i giorni cose negative che vanno a influire sulla psicologia e spengono le persone. Io credo che il bene vada visto. Sprona a fare altro bene.

Grazie.

Fino a che c’è Spiderman, c’è speranza.

Francesca Vian francescavian@gmail.com

Spiderman conforta i bambini
Spiderman in un Ospedale della Liguria

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Francesca Vian

Appassionata del sociale fin da bambina, vince a 13 anni la sua prima battaglia, facendo abolire il grembiule nero imposto solo alle ragazze; a 17 anni gira un intero polo ospedaliero per chiedere denunce, e poi… non si è più fermata. Fedele al motto di Don Lorenzo Milani che “la parola è la chiave fatata che apre ogni porta”, ha continuato a consumare le scarpe per “aprire le porte” e a studiare il linguaggio, perché crede che soltanto la consapevolezza ci possa assegnare un mondo migliore. E sono ancora tante le porte che si debbono aprire. Lo sguardo è lucido, ma deliberatamente ottimista, forte di un inesauribile impegno civile. Autrice di "Resistere in piedi", Millelire di Stampalternativa, "I baci di Matteo Salvini. I 37 segreti di una propaganda" e altri.

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