guide Dove senza dimora Sant'Egidio

La Comunità di Sant’Egidio rinnova anche quest’anno le guide “Dove mangiare dormire lavarsi”, un pratico e utile strumento per le persone senza dimora o che si trovano in stato di necessità.

Il 2020 ha avuto un notevole impatto sulle condizioni sociali ed economiche di milioni di persone, soprattutto a causa della tristemente nota pandemia da Covid-19.
Molte previsioni concordano nel dire che, nei prossimi mesi, questa situazione potrebbe aggravarsi ancora, ampliando la fetta di popolazione che vedrà ridotto il proprio tenore di vita se non addirittura si ritroverà in stato d’indigenza.
In uno scenario così preoccupante, le guide “Dove mangiare dormire lavarsi”, realizzate dalla Comunità di Sant’Egidio, rappresentano un supporto prezioso, un valido aiuto per le persone senza dimora o in stato di necessità.

LE GUIDE “DOVE MANGIARE DORMIRE LAVARSI”: IL “GPS” CARTACEO PER LE PERSONE SENZA DIMORA (MA NON SOLO)

Nata inizialmente nella città di Roma – nella quale ha raggiunto la 31esima edizione – e attiva in diverse città italiane (tra cui Genova, Milano, Napoli e Padova) la guida “Dove mangiare dormire lavarsi” è un pratico libretto gratuito contenente un elenco di luoghi e riferimenti che possono fornire aiuto e accoglienza.
Persone senza dimora, anziani che necessitino di supporto o, in generale, chiunque si trovi nel bisogno e non abbia contatti con strutture caritatevoli, potrà trovare in queste guide un valido aiuto.

UNA GUIDA COMPLETA PER TANTE DIVERSE NECESSITÀ…

All’interno delle guide “Dove mangiare dormire lavarsi” si possono, infatti, reperire molte informazioni utili. Si va dai numeri di emergenza ai servizi sanitari, siano essi ambulatori, servizi medici itineranti, ospedali o case della salute. Ma non ci si limita al supporto di tipo sanitario. Sono presenti anche riferimenti di centri antiusura, servizi sociali, centri di ascolto, orientamento al lavoro, empori solidali, contatti per il supporto legale.

…E NON SOLO PER CHI HA BISOGNO DI AIUTO.

Questo strumento, però, non è utile solamente a chi si trova nel bisogno. Esso può essere prezioso anche per tutte le persone attive nel sociale o per chi voglia mettere a disposizione parte del proprio tempo, impegnandosi come volontario all’interno di associazioni o accoglienze del proprio territorio, grazie all’elenco molto completo di contatti e realtà solidali presenti nella guida.

guide Dove senza dimora Sant'Egidio
La Comunità di Sant’Egidio presenta le nuove guide “Dove mangiare dormire nutrirsi”, pensate per le persone senza dimora o in stato di necessità

MODESTA VALENTI: UNA TRISTE STORIA PER UNA DEDICA SPECIALE.

Le guide “Dove mangiare dormire lavarsi” e, in particolare, la sua edizione romana, fanno memoria di una storia molto dolorosa. Questa storia ha avuto come protagonista Modesta Valenti, una signora senza dimora che viveva nella Stazione Termini.
Il 31 gennaio 1983, dopo una notte al gelo in prossimità del binario 1, Modesta si sentì molto male. Grazie all’intervento di alcuni passanti, venne chiamata un’ambulanza che però non volle soccorrerla in quanto lei, per il suo stato d’indigenza, aveva i pidocchi. Per alcune lunghe ore, Modesta continuò a soffrire a terra, nell’immobilismo delle strutture ospedaliere. Quando finalmente arrivò un ulteriore mezzo di soccorso, purtroppo la sfortunata signora era già deceduta.

IL 31 GENNAIO, NEL RICORDO DELLE PERSONE SENZA DIMORA MORTE IN STRADA.

Da quel momento, il 31 gennaio è diventato il giorno in cui si ricordano le persone senza dimora morte in strada. Inoltre, su proposta della Comunità di Sant’Egidio, che era diventata nei fatti la vera famiglia di Modesta, il Comune di Roma le ha intitolato la cosiddetta via fittizia, chiamata per l’appunto Via Modesta Valenti. La via fittizia è quella via, per così dire, “virtuale” che i Comuni possono istituire per l’iscrizione anagrafica delle persone senza dimora.

LA COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO: STORIA, VALORI E OBIETTIVI.

Sant’Egidio è una comunità cristiana sorta a Roma nel 1968 per iniziativa di un gruppo di liceali tra cui Andrea Riccardi, storico, accademico e attivista politico italiano che allora era uno studente del liceo Virgilio di Roma.
Negli anni, la Comunità di Sant’Egidio è cresciuta diventando una rete attiva in più di 70 paesi del mondo che unisce uomini e donne di ogni età e condizione sociale, tenuti assieme da un legame fraterno e dai riferimenti fondamentali di preghiera, impegno volontario per i bisognosi e per la pace.
Le guide “Dove mangiare dormire lavarsi” sono un ulteriore frutto buono di questa realtà associativa, un utilissimo “gps” cartaceo per chi si trova nel bisogno.


Umberto Piubello

Fonti: Comunità di Sant’EgidioIl Sole24Ore

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Umberto Piubello

Credo nel potere trasformativo delle parole e, per questo, cerco di sceglierle con cura sia nelle mie relazioni quotidiane che nel mio lavoro.
Nella vita mi occupo di Comunicazione.
Sono attivo nel sociale e nel volontariato, in diverse forme.
La musica è una parte fondamentale della mia esistenza.
Canto e suono in una band che si chiama Kallaste, compongo canzoni e sono consapevole di questo privilegio creativo.
Sogno molto, anche ad occhi aperti.

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