new york discarica

A New York dalla più grande discarica di rifiuti al mondo è nato il più bel parco dello stato grazie ad un processo di rigenerazione del territorio durato anni

un incredibile progetto di rigenerazione ambientale, che ha portato alla nascita di un incredibile oasi verde con specie di flora e fauna autoctone, la dove c’era la discarica più grande del mondo,

questo il progetto che ha rigenerato l’area della discarica di Fresh Kills landfill, che è stata chiusa nel 2001, trasformandola un’immensa area verde,  tre volte più grande di Central Park.

dietro alla trasformazione le spinte di diversi membri del governo cittadino e di molte associazioni di cittadini e organizzazione ambientaliste, che hanno visto in quell’area piena di rifiuti ad inquinanti, qualcosa che avrebbe potuto essere riconvertito a beneficio di tutti gli abitanti della città, in un grande polmone verde che dona ossigeno, purifica l’aria e regala bellezza anche grazie all’inserimento di numerose specie di piante autoctone che negli anni, mano a mano che il progetto cresceva, hanno creato un habitat perfetto per la fauna locale attirato numerose specie di uccelli, piccoli mammiferi e anfibi, per esempio, proprio qui si è stanziata più grande colonia di passeri locustella di tutto lo Stato di New York.

L’Ex discarica di Fresh Kills dove in passato finiva tutta la spazzatura di New York, con pile di rifiuti che raggiungevano decine di metri di altezza, odori terrificanti e inquinamento, è stata convertita nel più grande parco di New York, grazie alla creazione di un concorso internazionale di progettazione, indetto dal Department of City Planning e vinto dalla società Field Operations che da quasi 20 anni continua a lavorare al progetto

il progetto di riqualifica non è stato ovviamente semplice, si sono dovuti isolare e riqualificare chilometri di terreno inquinato, per anni si sono alternati camion con tonnellate di terra ricca di ferro, mentre negli anni sono stati piantati alberi e creati laghi artificiali, e acquedotti per per convogliare l’acqua piovana lontano dalle colline al cui interno permangono i rifiuti,

Una dettagli interessante è che al lavoro umano e della grandissima mano d’opera richiesta, nel 2012 sono stati utilizzati anche alcuni greggi di capre, per la loro capacità di ripristino ecologico,

i lavori del parco sono ancora in corso, la riapertura ufficiale dell’area avverrà tra pochissimi mesi, nella primavera 2012, quando la popolazione potrà accedere ai primi 21 acri, pian piano nel prossimi anni se ne renderanno agibili sempre maggiori porzioni fino ad arrivare alla riapertura totale di tutti i 2200 acri, nel 2036.

Our saltmarsh cordgrass ( spartina alternifora) along Main Creek, now covered in tiny white blooms, is an essential…

Pubblicato da Freshkills Park su Sabato 5 settembre 2020

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Fonti ed Immagini: Pagina facebook freshkills park

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