Pensieri e note in modalità MINDFULNESS

Prendi i tuoi pensieri come prendi gli eventi di un film che stai guardando sullo schermo.  E guardali. Senza analizzarli, senza interpretarli e poi semplicemente lasciali andare. Senza sforzo, come fa il mare quando lascia andare le onde nel momento in cui toccano la sponda.

Inizia chiudendo gli occhi e se preferisci gli occhi aperti, tienili gentilmente socchiusi. Visualizza un’esperienza difficile che hai avuto di recente, qualcosa accaduto in questi giorni. Prendi nota di come ti senti in questo momento mentre pensi ai dettagli di un evento che ti ha fatto male.

Prova a porgere il benvenuto a questa sensazione sia nell’esperienza fisica immediata, sia nel sentire l’emozione dentro. Questa sensazione viene e va se ci fai veramente caso, non è fissa. Ma in questo momento è qui. Resistere la renderà solo più persistente.

Porta un’apertura gentile e curiosa mentre ti accorgi di queste sensazioni, come fosse la prima volta che le senti. Guardale con occhi nuovi. E poi termina questa breve meditazione riconoscendo la scelta che stai facendo di relazionarti con il tuo dolore in maniera diversa. E’ una scelta attiva, un atto di amore verso te stesso.

rinfresca i tuoi pensieri – non prendere pensieri sul serio

Pensieri nuovi e brillanti si aprono nella mente quando accogli il tuo sentire, quando osservi con curiosità senza farti portare via dalla traettoria abituale di interpretazione, di giudizio continuo.

Eckart Tolle ci ricorda che … “accettare significa permetterti di sentire qualsiasi cosa tu senta in questo momento. Fa parte dell’essenza, dell’essere qui adesso. Non puoi discutere con quello che c’è ora. Bhe, si, puoi farlo, ma se lo fai, soffri“.

E’ naturale rifiutare la sofferenza e stare dietro ai nostri pensieri come cagnolini dietro al padrone, scodinzolando a ogni nuova ossessione e commentando quanto ci fa soffrire mentre non facciamo nulla per conoscerla. Il paradosso è che se accogliamo e osserviamo, diventando amici del nostro sentire emozioni controverse, queste iniziano a dissolversi.

Accogliere non è un atto passivo, anzi, ci insegna a non dare troppa retta a quello che ci affolla la mente. Con una mente satura di ogni sorta di eventi non possiamo evitare di guardare e starci dentro. Così impariamo a gestire le turbolenze della vita e sviluppiamo maggiore libertà, viviamo meglio. Con una certa dose di ironia e disincanto.

E’ un dovere verso noi stessi quello di prenderci cura di ogni pensiero, ogni emozione che ci attraversa, senza dargli troppa retta, ma anche senza evitare o rifiutare.

non prendere pensieri sul serio, accogli ogni cosa

Non era niente,
pensa che alla fine di tutto potrai dire
questa frase
perchè la vita in fondo
è un falso allarme.
Considera
che quasi mai la realtà congiura,
più spesso gira via per conto suo.
Considera ogni cosa senza inquietarla.
Trascura le tue perdite,
consolati con le cose belle
che accadono agli altri.
Dio è il bene che facciamo
e niente di più.

Franco Arminio

Marcella Manzini www.etiqameditazione.onweb.it

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