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Torino dice stop al fumo nei giardini e nei parchi con aree giochi per i bambini

Secondo i dati dell’organizzazione mondiale della sanità, il fumo passivo causa ogni anno 600 mila morti nel mondo (di cui il 28 per cento bambini) e la perdita di quasi 11 milioni di anni di vita in buona salute (di cui ben il 61 per cento di bambini).

probabilmente il fumo passivo è ancora un elemento a cui si presta poca attenzione e per questo motivo con una delibera del Comune di Torino proposta dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia e approvata pochi giorni fa dalla giunta comunale, la città di Torino, attraverso una modifica del regolamento del “Verde pubblico e privato” ha vietato il fumo in giardini, parchi e aree verdi con giochi per bambini, che sono aree aperte ma circoscritte e anche negli spazi attrezzati per lo svolgimento di attività sportive,

spesso capita di vedere adulti fumare nei parchi, indistintamente da dove si trovino, quindi anche vicino a bambini che giocano o a chi sta svolgendo dell’attività sportiva, sicuramente aspirare il fumo di sigaretta non è salutare per i più piccoli

così la giunta Appendino ha dichiarato guerra al fumo all’aperto vicino alla aree giochi, spiegando:

Abbiamo tenuto conto della presenza, non di rado, di adulti fumatori che accompagnano i più piccoli nelle aree gioco. Per questo abbiamo deciso di tutelare la salute dei più giovani, creando spazi più salubri e trasmettere messaggi corretti e favorire la socialità”

questo divieto è finalizzato a migliorare la vivibilità di alcuni ambienti aperti, al fine di salvaguardare la salute di tutti i cittadini con particolare attenzione alle fasce protette e più deboli e di favorire la convivenza

dalla giunta proseguono spiegando che “a tutela della salute dei bambini, vietando in quegli spazi pubblici il consumo di sigarette si evita che vengano gettati a terra mozziconi vicino ai giochi e che questi possano finire nelle mani dei più piccoli”.

per favorire una maggiore igiene e pulizia degli spazi pubblici ed evitare che rifiuti di ogni tipo e in particolare mozziconi di sigaretta vengano gettati a terra, negli ultimi mesi sono stati posizionati 570 nuovi cestini dotati anche di piastra di copertura adatta a spegnere le sigarette e a fare in modo che i mozziconi non vengano dispersi nell’ambiente

La sindaca Chiara Appendino spiega su Fb con un lungo post le ragioni della decisione:

“Vogliamo che le nostre bambine e i nostri bambini possano giocare, divertirsi e crescere in spazi salubri. Protetti da rischi reali legati al fumo passivo ma anche da rischi culturali che possano incentivare in futuro abitudini scorrete, come quella del fumo di sigaretta”. 

la sindaca continua: “È noto inoltre che i bambini con genitori fumatori hanno maggiore probabilità di diventare fumatori a loro volta, entrando a far parte di quella cerchia di persone esposte al rischio del fumo attivo, che vede purtroppo i numeri di cui sopra crescere in maniera esponenziale. Tutto questo, inoltre, con enormi costi per la Sanità pubblica”. 

e conclude: “Voglio tuttavia ringraziare, sin da ora, tutte e tutti coloro che già esercitano questa  attenzione e che evitano di fumare in presenza di bambini. È un piccolo gesto che può fare molto per le prossime generazioni”.

I trasgressori rischiano una multa da 50 a 300 euro (sanzione amministrativa prevista dall’articolo 87 dello stesso regolamento)

Torino dice stop al fumo nelle aree pubbliche dove ci sono giochi per bambini

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Fonte: Profilo Social Chiara Appendino

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