vogliamo pace cerchiamo dramma

Pensieri e note in modalità MINDFULNESS

Vogliamo la pace, tutti cerchiamo la pace. Così diciamo almeno. Ma qualcosa dentro di noi cerca il dramma, il conflitto. Non proprio adesso. Ci vuole una situazione che infiammi, qualcuno che ci accusi di qualcosa, o che invada il nostro territorio, una disputa economica, qualche rivalsa personale. Possiamo sentire il sorgere di questa forza che si muove dentro. La chiamiamo paura, rabbia, ostilità. Sentiamo la voce che diventa aspra, alza il volume, la mente corre per difendere la posizione, giustificare, attaccare, accusare.

Ci possiamo risvegliare da quel momento inconsapevole e accorgerci che siamo entrati in guerra. In altre parole, possiamo risvegliarci da quel momento di conflitto, di minaccia che richiede l’affermazione della nostra identità con tutto il teatro che produce, e tornare a stare in pace con noi stessi e con gli altri.

E’ per questo che pratichiamo la Mindfulness.

Quando il mondo intorno è in agitazione continua, anche la nostra mente si agita. I pensieri si scuotono come dentro a una tempesta, tra malatie, paura, violenza, ingiustizia, crisi economica, disoccupazione, rabbia. E le nostre emozioni ci incalzano dense di nuvole nere.

E’ per questo che pratichiamo la Mindfulness.

Pratichiamo per affinare l’abilità nel sentire la tempesta avvicinarsi e non lasciarci travolgere. Pratichiamo perché quando tutto quello che conosciamo cade in pezzi, possiamo avere fiducia che qualcosa di nuovo arriverà. Pratichiamo anche in mezzo all’incertezza perché riusciamo a vedere il quadro più ampio dentro e intorno a noi. Il cielo, un’alba, un fiore, un bambino e ci fermiamo a goderne. E quando il sole ritorna, ci ricordiamo dell’incertezza e apprezziamo quello che arriva così com’è.

Pratichiamo per tutti i momenti in cui la disperazione, la rabbia, la confusione, la depressione arrivano, riusciamo a vedere i pensieri e le storie che vi incolliamo sopra e ne sentiamo il peso. E magari riusciamo a ritagliarci un poco di speranza, di amore, di possibilità.

Quando vediamo un’ingiustizia, sappiamo che è accaduta, sappiamo che ora ci muoveremo per rimuoverla. Anche con persone di altro retroterra, punto di vista o esperienza, riusciamo a vederne la profonda umanità, la dignità, vulnerabilità e compassione, tutto insieme.

La mia mente è stanca e credo che siamo tutti stanchi. Ecco perchè pratico la consapevolezza. Abbiamo un lungo cammino davanti a noi, e siamo tutti sconvolti e tanto ancora ci sconvolgerà. E’ per questo che pratichiamo la Mindfulness.

Vogliamo la pace cerchiamo il dramma
vogliamo la pace o cerchiamo il dramma? un po’ di pace

EURIDICE di Mariangela Gualtieri

Tu senti che vado lontano
in zone pericolose.
Potrei non fare ritorno –
restare sbalzata su quel fuoco
con veste incendiata rovinare
o perdermi nei deserti del cielo
sbandare sui ghiacci stesi
spericolarmi nei boschi e nelle radure
minacciose. Si è molto soli là
tra le alture e le fosse, nelle fermentazioni
nel pullulare appena di voci.
Slacciata da ciò che mi è noto
un po’ squilibrata nel vuoto.
Ci debbo ogni tanto tornare –
che qui c’è la parte migliore.
Di quella mi vesto ogni tanto
di rado. Ma tu non girarti a guardare.
Lasciami sola. Non farmi di sale.

Marcella Manzini www.etiqameditazione.onweb.it

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