body positivity bellezza curvy

con il movimento della Body Positivity anche la moda si avvicina ad un ideale di bellezza alla portata di tutte le donne,riscoprendo la morbidezza delle curvy

da Elena Mirò, H&M e tanti brand che si rendono più accessibili ad ogni tipologia di donna.

Negli ultimi anni,abbiamo riscoperto un concetto di bellezza femminile, che va ben oltre quello della perfezione da passerella e da catalogo.

Molto spesso, spingendo le donne ad emulare un’idea di bellezza “irraggiungibile” fatta di estrema magrezza e perfezione, si sfocia in comportamenti dannosi per la salute stessa fisica e psicologica, ritrovandosi a dover fare i conti con la non accettazione di se stesse, fino ad arrivare a disturbi del comportamento alimentare molto seri.

Le donne più o meno giovani sono costantemente “bombardate” da canoni e ideali di bellezza che non rappresentano la realtà della donna “comune”.

Per cui non possiamo che essere felici di vedere come siano sempre di più negli ultimi anni, i brand più o meno famosi, ad approcciarsi ad una moda più vicina alle donne reali, non “patinate”,ma semplici madri ,lavoratrici, ragazze e persone che avendo qualche chilo in più e portando con fierezza le loro morbidezze, possono accedere ad una moda più variegata, elegante, sexy e casual e adatta a tutti.

Lo scopo del movimento body-positivity, e di molte altre community, è di mettere un accento preponderante proprio suol principio di accettazione del proprio corpo esattamente cosi com’è, sull’amare se stessi a tutto tondo con i difetti che ci rendono unici, speciali e irripetibili nella nostra essenza.

Io credo che la chiave sia questa, accettarsi e amarsi per tutto ciò che siamo, schivando attacchi pubblicitari, campagne di moda che ci fanno sentire inadeguate se non indossiamo una taglia 38, considerandola una vera e propria lotta sociale femminile dei nostri tempi.

Per fortuna oggi ci sono diverse community a sostegno e promozione delle donne e modelle curvy, ad esempio la “curvy plus size model-italian“che aiutano a comprendere e ad accettare il proprio corpo morbido con amore, attraverso diversi progetti socio-culturali per diffondere e accettare le diversità.

Accettarsi è un grande gesto d’amore verso se stesse, perchè si, la chiave è proprio questa, amarsi e accettarsi incondizionatamente, senza essere soggette a imposizioni di canoni esterni.

Che poi, questi canoni chi li ha decisi?chi ha deciso che una taglia 38 sia più bella, più sana e più in salute di una taglia 48?

Chi ha deciso che il corpo di una donna per essere ritenuta tale debba avere degli standard? Standard che spesso non sono altro che copie, tutte uguali, tutte perfettamente alla moda!

ogni donna ha il diritto di indossare ciò che la fa sentire a proprio agio, che la fa sentire bella! perché tutte dovremmo potere guardarci allo specchio e vederci belle, ai nostri occhi in primis!

Alcuni dei primi brand che hanno aperto la strada a questa “rivoluzione” culturale della visione del corpo, sono stati DOVE, NIVEA, ELENA MIRO’ con le loro campagne inclusive di ogni forma e colore della pelle, mentre ha seguito questo trand positivo anche H&M che ha recentemente lanciato una linea di costumi da bagno per la stagione estiva adatta a tutte le forme,

i rappresentanti italiani del brand di vestiti hanno spiegato in un’intervista:

“La linea è adatta a tutte le donne che vogliono vedersi belle e allo stesso tempo sentirsi a loro agio con il proprio corpo”.

Ci auguriamo che sempre più brand seguano le orme di questo ed altri che come dicevamo prima, già da anni promuove la bellezza curvy. E’ un percorso lungo quello dell’accettazione di sé, soprattutto se troviamo problematiche radicate che ci portiamo dietro da molti anni, un percorso lungo e spesso difficile ma assolutamente possibile.

Personalmente partirei proprio da qui, il punto di forza è quello di trovare la giusta armonia del nostro corpo e della nostra mente e soprattutto farlo per noi e per nessun’altro.

Trovo assolutamente giusto e sacrosanto migliorarsi , se questo ci permette di sentirci a nostro agio con noi e non perchè qualcuno ci vuole diverse da come siamo.

Amare noi stesse è il primo passo per condurre una vita piena e felice, concludo il concetto con una frase tratta dal film “Bridget Jones” un film molto amato dal pubblico femminile che dice:

“tu mi piaci da morire,così come sei”.

Dovremmo ripetercelo un po più spesso, dichiararci innamorate di noi ogni giorno e aiutare chi ha voglia d’imparare ad amarsi un po di più.Questo è quello che fa una comunità, ci si aiuta, ci si accetta e ci si ama, perchè non vorremmo e non dovremmo volerci diverse da ciò che siamo, ovvero, Donne.

di Ilaria Menichelli

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fonti immagini: © Courtesy Lane Bryant – H&M

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