murale milano medici

E’ nato a Milano un murale di 90 metri per ringraziare i medici e gli infermieri impegnati a far fronte all’emergenza Covid

un messaggio di gratitudine per tutto il personale sanitario che ormai da mesi è in prima linea per salvare la vita alle migliaia di persone colpite dal coronavirus,

senza orari, a volta senza le protezioni necessaria e la strumentazione idonea, ogni giorno si sentono tantissime notizie di come medici e infermieri si siano spesso ritrovati su un campo di battaglia,

e come siano diventato simboli di impegno, dedizione e quasi di eroismo dimostrando di mettercela sempre tutta e sopportando incredibili sacrifici per salvare la vita a più persone possibili,

tutti noi dobbiamo al personale sanitario un enorme “grazie”, così a Milano una facciata di un palazzo di 90 metri in viale Murillo, vicino al Auxologico San Luca, uno dei tanti ospedali che è stato in prima linea durante l’emergenza,

Lo street artist Lapo Fatai insieme all’ospedale e la società di costruzioni e progettazione Rimond, ha creato questo bellissimo murale, simbolo proprio di questa lotta e della volontà di tutti di ringraziare chi ha speso tutte le proprie energie per gli altri

il murale rappresenta il viso di un’infermiera, sorridente anche se segnato dalla stanchezza per le ore di lavoro e l’utilizzo dei dispositivi di protezione, sono ben visibili le occhiaie, mentre sulla maglietta il simbolo della Regione Lombardia, la regione più colpita in Italia da questa emergenza sanitaria,

munita di guanti e cuffia si tira giù la mascherina per sorridere con gioia a chi guarda e alza il pollice in segno di vittoria, in alto sopra la donna una sola parola ” Grazie”

Il direttore generale dell’Irccs Istituto Auxologico Italiano, Mario Colombo, ha voluto creare questo progetto artistico per non dimenticare i sentimenti che lo hanno pervaso e hanno pervaso tutti noi durante questa emergenza sanitaria,

dalla sofferenza, alla paura, alla sensazione di potercela fare e soddisfazione e la gioia di dimettere sempre più pazienti e sentire che la pressione sugli ospedali e sulle terapie intensive sta finalmente diminuendo

il titolo del murale è “per non dimenticare” e vuole anche essere un invito per tutti a non dimenticare tutti gli sforzi che abbiamo fatto negli scorsi mesi e non vanificarli proprio adesso,

Mario Colombo spiega:

“Lapo Fatai ha dato forma al nostro desiderio di ringraziare la generosità dei milanesi e dei lombardi, il personale sanitario di tutta Italia e Lapo stesso per aver saputo veicolare questo nostro messaggio di gratitudine e di speranza per il futuro, e aver messo a disposizione la propria vocazione artistica gratuitamente”

mentre Lapo Fatai racconta:

“Ho lavorato dieci giorni, per otto/nove ore sulla gru, bardato da mascherina integrale, occhiali e casco. Prima ho preparato la griglia al computer, l’ho riportata sul muro e ho iniziato a disegnare e a colorare con le bombolette spray. La gente che passava di lì era incuriosita, contenta, commossa. I dottori si affacciavano dalle finestre e mi ringraziavano”

il murale a Milano per ringraziare medici ed infermieri

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Fonti ed Immagini :auxologico e Lapo Fatai

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