messaggi affetto solidarietà mondo

La prima vittima del virus in Occidente è anche uno dei Paesi più amati. Per questo l’Italia, giorno dopo giorno, riceve messaggi d’affetto e solidarietà da tutto il mondo.

Meta turistica prediletta, scrigno di tesori unici, terra di profumi e sapori, patria dell’amore e della passione: questa è l’Italia che tutti conoscono. Oggi come non mai viene però rimpianta con malinconia e preoccupazione. Fortunatamente, il mondo non smette di inviare messaggi d’affetto e solidarietà, che in questi giorni si rivelano essere un vero e proprio toccasana per il morale.

Un momento buio che divide gli italiani tra quarantena e prima linea. C’è chi non deve fare altro che rimanere tra le mura di casa, mentre altri si vedono costretti a uscire per salvare il salvabile. Un’Italia divisa, ma unita dallo stesso obiettivo: provare in tutti i modi a spostare il più lontano possibile il macigno che le è caduto addosso.

I momenti di sconforto sono tanti, specie quando si fanno i conti con il futuro. Ci sono tanti “se”, tanti “ma”, ancor più “forse”. Un grande punto di domanda sembra essere l’unica certezza. A guardar bene, però, c’è anche qualcos’altro.

Distanti ma uniti: così l’affetto supera i confini e le ostilità

Ed ecco che qualcuno ci strappa un sorriso, ci tende una mano, ci regala un’emozione. L’affetto di un amico, il gesto di un estraneo: la solidarietà.

Vivere bene e pienamente: è questa la filosofia di vita degli italiani, e la gioia di vivere non li ha abbandonati neppure in questo periodo

Con queste parole Steve McCurry apre il suo tributo dedicato al Bel Paese, a cui seguono una serie di fotografie intervallate da frasi di grandi autori come Goethe, Achmatova e Browning, tutte volte a celebrare l’amore per questa terra.

Ma non solo. Infatti, il nome della raccolta, Soul of Italy, si riferisce al vero cuore pulsante dell’Italia: la sua gente. Per il fotografo “la parte migliore” del Paese non sono i paesaggi, tanto meno il cibo o l’arte, ma gli italiani stessi.

C’è poi chi decide di dedicare all’Italia una canzone, come Sting, ad esempio, che intona una serenata “al suo Paese preferito”. Mentre Bono dei U2 ci ha dedicato un brano inedito dedicato “agli italiani che ci hanno ispirato…per i medici e per chi combatte in prima linea”

Lena Yokoyama, invece, sale sul tetto dell’ospedale di Cremona con un vestito rosso fuoco e diffonde delicate note di conforto, così preziose per gli eroi in corsia, i malati e la città gravemente colpita in ascolto.

“Cara Italia, noi siamo con te”

Gli omaggi arrivano non solo da singoli artisti, ma anche da interi Paesi che vestono i loro monumenti con i colori della bandiera tricolore. Tra questi l’arco dello Stadio di Wembley, illuminato per 90 minuti in occasione della mancata partita Inghilterra-Italia, il municipio di Sarajevo, città grata all’Italia per il suo contributo nella ricostruzione postbellica, o le mura della Città Vecchia di Gerusalemme, su cui appare la scritta “Italia, Gerusalemme è con te”.

La Giordania, invece, realizza un video messaggio in cui esprime tutta la sua vicinanza all’Italia con un canto d’amore e unione. La magica voce della soprano Zeina Barhoum accompagna una sequenza di immagini che attraversano le bellezze dei due paesi. “C’è sempre la luce in fondo al tunnel”: un incoraggiamento per un futuro prospero, fiorito e ricco di colori.

Alice Nardiotti

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