se non posso andare fuori posso andare dentro di me

Pensieri e note in tempi di isolamento in modalità Mindfulness

Per quanto strano sia questo momento possiamo imparare a starci dentro.

Abituarci a routine diverse e a una realtà diversa. Il mondo è cambiato e noi cambiamo con esso. In realtà tutto cambiava in continuazione anche prima ma non ci facevamo caso. Convinti che le nostre cose, il nostro mondo, le nostre relazioni fossero ferme, stabili, immutabili. Ma l’impermanenza e il continuo processo evolutivo di ogni cosa continua inesorabile.

Ora dobbiamo arrenderci, prendere atto di questo cambiamento epocale arrivato in maniera molto significativa. Siamo smarriti e spaventati, ma possiamo affrontare la realtà con una modalità semplice, immediata non appena rinunciamo a opporci. Semplificare ci farà risparmiare energia che possiamo attivare nel trovare le nostre soluzioni. Va bene accogliere la tristezza e lo smarrimento per capirli, conoscerli, ricordarci. Ma dopo siamo chiamati a rispondere con flessibilità e apertura.

La scelta migliore è seguire il flusso senza aggrapparci alla lamentela e alla rabbia. L’energia che possiamo produrre ogni momento con il nostro respiro e i nostri pensieri diventa vitale per rinascere, ritrovarci integri pur nella nostra lacerazione. Possiamo nutrire i pensieri utili e lasciare quelli che non ci servono. Con dolcezza e gentilezza verso noi stessi e gli altri.

Cosa sta accadendo proprio ora? Siamo chiusi in casa. Se abbiamo una casa già siamo fortunati. E dobbiamo riconoscere questo privilegio. Se siamo soli o in compagnia di altre persone, famigliari o meno, qualunque sia la nostra situazione, possiamo lavorarci.

nessun uomo è un’isola: se non posso andare fuori posso andare dentro di me

Nessun uomo è unisola, dice John Donne. Siamo parte della stessa umanità. E possiamo rimanere connessi con tutti anche nell’isolamento. Oggi grazie alla rete internet e a tutto quello che ci permette di fare, siamo iper-connessi. Anche se ci sta mancando il contatto umano, fondamentale certo, possiamo ricorrere alla connessione tecnologica. E questo non è poco.

La nostra mente comunque si agita, poi si calma, si propone, si ritrae, si apre, si chiude, ci sferza con emozioni forti, ci rassicura con immagini sognanti. Insomma ci mostra ogni momento l’intera danza della vita con i suoi alti e bassi. Possiamo osservare questa danza, questo processo delle nostre emozioni che toccano vertici iperbolici come sulle montagne russe.

Se non possiamo andare fuori casa, potremmo cogliere l’occasione per esplorare dentro di noi. Dove esiste un mondo capace di riparare il nostro peggior dolore. Indagando nella nostra interiorità possiamo trovare il meglio di noi anche in questo momento difficile. Noi esseri umani condividiamo con gli animali vertebrati risorse incredibili che si attivano nel nostro istinto di sopravvivenza.

Se possiamo fare qualcosa per aiutare noi stessi e gli altri, facciamolo subito. Senza bisogno di preoccuparci. Se non possiamo fare nulla, la preoccupazione non ci sarà d’aiuto.

Abbiamo il tempo per considerare le nostre priorità, i nostri sentimenti, i nostri sogni. Entrare in contatto con la nostra interiorità ci aiuterà a capire se la vita che abbiamo condotto finora è davvero quella che vogliamo oppure no. E se non è il nostro ideale, potremmo iniziare un lavoro dentro e fuori di noi per aprire nuove possibilità nel futuro. Costruire le condizioni migliori possibili e creare le circostanze che ci porteranno a maggiore felicità e completezza.

La nostra integrità, la cura di noi stessi e dei nostri affetti importanti, l’attenzione all’ambiente intorno, la gentilezza verso tutti e verso il mondo per un cambiamento efficace e amorevole fino a dove ci è possibile.

A questo possiamo dedicarci. Diventeremo persone migliori.

se non posso andare fuori posso andare dentro di me

DICHIARA PACE di Mary Oliver

Dichiara pace con il tuo respiro.
Inspira uomini d’arme e d’attrito, espira edifici interi e stormi di merli dalle ali rosse.
Inspira terroristi ed espira bambini che dormono e campi appena falciati.
Inspira confusione ed espira alberi di acero.
Inspira quanto è caduto ed espira amicizie di tutta una vita ancora intatte.
Dichiara pace con il tuo ascolto: quando senti sirene, prega ad alta voce.
Ricorda quali sono i tuoi strumenti: semi di fiori, spilli da vestiti, fiumi puliti.
Prepara una minestra.
Fai musica, impara come si dice grazie in tre lingue diverse.
Impara a fare la maglia, e fai un cappello.
Pensa al caos come mirtilli che danzano,
Immagina il dolore come l’espirazione della bellezza o il gesto del pesce.
Nuota per andare dall’altra parte.
Dichiara pace.
Il mondo non è mai apparso così nuovo e prezioso.
Bevi una tazza di tè e rallegrati.
Agisci come se l’armistizio fosse già arrivato.
Non aspettare un altro minuto.

Marcella Manzini

www.etiqameditazione.onweb.it

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