accogliere osservare emozioni

Note e pensieri su questo particolare momento dal punto di vista della Mindfulness

A volte non succede nulla per anni nella nostra vita e restiamo a galla nella normalità della routine. Acque calme. Altri momenti della vita sono densi di eventi e colpi di scena. Giravolte impreviste che ci lasciano attoniti e smarriti. Ora siamo in un momento particolare e tutta l’umanità ne è coinvolta.

Si ascoltano i notiziari, si parla con i vicini, il telefono squilla spesso, commenti dolorosi, battute di spirito per stemperare … un momento così lo ricorderemo per sempre. Siamo dentro a una crisi profonda, oscura, impossibile da controllare che sgomenta tutti. Ma è una crisi, un momento magari lungo, passerà anche questo. E come tutte le crisi ci offre nuove opportunità.

Gli scienziati dicono che esiste una curva, regola matematica dell’ascesa del malanno fino a un picco da dove poi inizia la discesa verso una minore pericolosità, una immunizzazione globale, verso il ricordo di un pericolo scampato. Quindi siamo certi che passerà, non sappiamo quando, ma passerà anche questo momento.

Il ritmo delle emozioni è incalzante. Passiamo dalla paura alla commozione partecipe, mentre ci adattiamo perplessi a una routine sconosciuta. Torniamo a un ritmo quotidiano simile a quello dei nostri antenati. A casa tutto il giorno. Nessun impegno specifico. Tante telefonate con amici e parenti. Qualche lettura. Usciamo solo per fare la spesa e cuciniamo. Qualcuno trascorre lunghe ore davanti alla tv a riempirsi di notizie dolorose e ansiogene. Qualcuno aprofitta del momento per studiare, informarsi, ampliare la sua cultura, ascoltare musica, giocare con i figli.

Non è facile per nessuno. Ma è possibile cambiare ritmo. A molti di noi fa bene fermarsi e riflettere, accorgersi meglio delle priorità. Tornare alle cose essenziali, la sopravvivenza e la gestione della casa, gli affetti, la cultura, la cura del corpo e della psiche. Diventa chiaro cosa e chi ci interessa e chi e cosa non ci riguarda più.

La nostra umanità invece ci riguarda tutti. Sia intesa nel senso della condizione dell’essere umano, sia nel senso dell’insieme di tutti gli esseri viventi. Proprio tutti. Possiamo includere anche gli animali che ci stanno aiutando con la loro presenza, come i cani e i gatti e anche gli animali che utilizziamo nell’alimentazione. Ci sono anche gli elementi che formano la vita come terra, acqua, fuoco e aria senza i quali la vita non esisterebbe.

Se allarghiamo la visuale, ci accorgiamo di essere una tessera del puzzle del tutto e questo sguardo d’insieme ci aiuta a espandere il cuore e sollevare lo spirito. Visto che non possiamo uscire dal nostro cortile, possiamo aprire gli occhi e il cuore e relativizzare. Sentirci meno “io me” e includerci nel disegno completo della vita.

Positizie.it su cui sto scrivendo e altri siti web ci aiutano ad attraversare questo periodo con fiducia e sorrisi e sono fondamentali per mantenere aperto lo sguardo e il cuore verso tutto e tutti. Assimilate le informazioni necessarie per capire cosa stiamo vivendo, le indicazioni del governo sul comportamento adeguato e l’organizzazione della vita di conseguenza, ci resta il dovere di nutrire la nostra interiorità con pensieri profondi, inclusivi. E allenarci a coltivare leggerezza consapevole.

Studiare, leggere, informarsi, qualche svago possibile, un film, le chiacchiere con gli amici e la famiglia, i vicini sul balcone. Cercando di evitare il sovraccarico di televisione e di notizie, una volta al giorno è sufficiente. Cerchiamo invece attività e riflessioni nutrienti per rinforzarci. Dobbiamo a noi stessi equilibrio per poter stare a galla in questo mare in tempesta.

Il sovraccarico di emozioni può essere accolto, possiamo creargli uno spazio affettuoso dentro di noi, senza dover rifiutare nulla della nostra vulnerabilità. Accettare il dolore e lo smarrimento ci permette di conoscerli e imparare a gestirli. Conoscerci nelle nostre fragilità aiuta a trattarci con affetto, lascia emergere la tenerezza che ciascuno di noi merita.

Se il malessere sconfina in pensieri cupi ossessivi e non ci lascia tregua, possiamo aprire uno spazio dentro di noi con la meditazione di consapevolezza o Mindfulness. Non è banale la meditazione. Tra le altre cose, diminuisce l’apporto di cortisolo nel sangue e questo a lungo andare aumenta le difese del sistema immunitario.

Torniamo al respiro e ad ascoltare il nostro corpo con semplicità e gentilezza. Riportare l’attenzione dentro di noi calma anche i pensieri invadenti e crea spazio per gioia e benessere. Possiamo stare meglio a partire dal nostro respiro. Proprio qui proprio ora.

La locanda (Gialāl ad-Dīn Rūmī) Una poesia del più grande poeta mistico persiano, fondatore della confraternita sufi dei dervisci.

L’essere umano è una locanda,
ogni mattina arriva qualcuno di nuovo.

Una gioia, una depressione, una meschinità,
qualche momento di consapevolezza arriva di tanto in tanto,
come un visitatore inatteso.

Dai il benvenuto a tutti, intrattienili tutti!
Anche se è una folla di dispiaceri
che devasta violenta la casa
spogliandola di tutto il mobilio,

lo stesso, tratta ogni ospite con onore:
potrebbe darsi che ti stia liberando
in vista di nuovi piaceri.

Ai pensieri tetri, alla vergogna, alla malizia,
vai incontro sulla porta ridendo,
e invitali a entrare.

Sii grato per tutto quel che arriva,
perché ogni cosa è stata mandata
come guida da molto lontano.

Siamo disponibili per meditazioni condivise

Marcella Manzini

etiqameditazione.onweb.it

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