torino arte alzheimer

A Torino un progetto che utilizza l’arte come veicolo per fare uscire ricordi ed emozioni nei pazienti Alzheimer

il progetto si chiama ARTzheimer che si sviluppa nel percorso museale della Galleria d’Arte Moderna di Torino, con il supporto dell’associazione Asvad che da 30 anni opera per dare sostegno e supportare le persone che soffrono di morbo di Alzheimer e le loro famiglie

Alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie viene fatta vedere ed introdotta una scelta di quadri presenti alla GAM, tutti con ambientazioni e tematiche in grado di rievocare ricordi ed emozioni perdute,

scene di vita familiare, situazioni casalinghe, volti, paesaggi domestici attraverso cui i malati possono sentire quello che le tele gli comunicano e attraverso le emozioni che scaturiscono, riportare inconsciamente alla luce i ricordi cancellati dalla demenza,

I malati si lasciano guidare dalle sensazioni regalate dall’arte e dalla pittura e perdendosi nei colori e nelle pennellare ricostruiscono la propria storia personale

dopo la visita e l’approccio con le opere d’arte, i pazienti si spostano nel laboratorio, dove possono dare libera uscita alle emozioni e ricordi suscitati dai quadri che hanno visto, e dove mettono su tela quello che sentono, attraverso l’utilizzo di colori, pennelli, fogli da disegno

Il percorso è pensato in cinque incontri mensili e prevede il supporto di due psicologi e alla fine dei 5 incontri si svolgerà alla GAM un evento aperto a tutti in cui verranno esposti i disegni realizzati dai pazienti nei varie settimane

Per ogni paziente sarà anche realizzato un libro autobiografico in cui saranno inseriti i disegni fatti durante il percorso, che potrà tenere con sè e riguardare, o magari continuare a dipingere

i temi scelti per il primo incontro sono stati quelli del 900 e del realismo magico di Antonio Donghi e Felice Casorati con la scelta, tra le opere degli artisti di quelle che raffiguravano stanze e interni

Giorgia Rochas responsabile dei progetti educativi della Gam racconta sulle pagine de La Stampa che una signora che partecipa al progetto guardando “il ragazzo con la chitarra” una scultura di Casorati, ha ricordato di quando era piccola e cantava mentre la mamma la accompagnava suonando la fisarmonica

mentre il dottor Davide Gallo che lavora per Asvad racconta le finalità del progetto:

«vogliamo ottenere benefici sui malati di Alzheimer e ridurre lo stress dei famigliari. Accudire il malato di demenza procura effetti psicofisici gravi che si ripercuotono sulla qualità della vita di entrambi».

quello di accompagnare e accudire i pazienti che soffrono di Alzheimer e i loro familiari è ormai da 30 anni l’obiettivo di Asvad che oltre a questa iniziativa promuove anche il progetto “Alzheimer cafè”

come si legge sul loro sito vuole essere un luogo informale in cui malati di demenza e i loro familiari possono recarsi insieme e combattere l’isolamento e capire come far fronte alla malattia,

un luogo in cui avere l’occasione per promuovere la socializzazione e il con il confronto tra i familiari dei malati di demenza e un momento terapeutico per il malato con intrattenimenti occupazionali utili ai fini della socializzazione e del benessere psicologico…

torino arte alzheimer
Torino: L’arte fa riaffiorare ricordi dei malati di Alzheimer

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Fonti : torinogamASVAD – LaStampa

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