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Lazio, un successo l’idea di inserire una barriera anti rifiuti nel fiume Tevere

La sperimentazione iniziata a fine Ottobre che si è da poco conclusa ha permesso di raccogliere in 4 settimane 460 chili di plastica e rifiuti inquinanti che permanendo nel fiume sarebbero probabilmente arrivati al mare,

Il sistema di intercettazione dei rifiuti è stato realizzato da Castalia Operations srl, la stessa società che ha installato negli scorsi mesi gli stessi sistemi di raccolta rifiuti sul Po,

Il meccanismo consiste in due barriere in polietilene, lunghe rispettivamente 4 e 6 metri, che hanno ricoperto circa il 40% della larghezza del fiume,

che bloccano i rifiuti galleggianti accumulandoli in un’area specifica, dalla quale sono poi stati raccolti con uscite programmate da parte di tecnici specializzati, successivamente il materiale di scarto raccolto è stato inviato alla società Loas Italia, che per conto del consorzio Corepla, ha avuto il compito di recuperare le plastica e smaltire i rifiuti

in sole quattro settimane i rifiuti raccolti sono stati mezza tonnellata, di cui attraverso successive analisi si è visto che quasi il 50% del materiale inquinante raccolto era di plastica

La prima sperimentazione si è conclusa positivamente e si guarda già al futuro di queste barriere anti-plastica e a quali sia il successivo posizionamento, si parla già di allungare la sperimentazione di alcuni mesi, di spostare le barriere andando a posizionarle in centro città e di replicare la sperimentazione anche sul fiume Aniene

come racconta Cristiana Avenali, responsabile per la Regione Lazio dei Contratti di fiume, che spiega che la posizione delle reti, inserite ai lati del fiume, ha permesso oltre alla plastica di recuperare anche molti altri tipi di inquinanti,

incivilmente gettati nel corso d’acqua, sedie, palloni, capi d’abbigliamento, sdraio e un seggiolino per bambini, tutto materiale che sarebbe rimasto ad inquinare il fiume, o che ancora peggio sarebbe finito in mare degradandosi nell’acqua

infatti uno dei grandi problema dell’enorme inquinamento da plastica di fiume e mari, oltre al distruggere flora e fauna marina, a uccidere uccelli pesci che spesso vi restano impigliati e che la prendono per cibo,

è proprio che degradandosi la plastica rilascia microparticelle che vengono spesso ingerite dagli animali marini e possono arrivando direttamente sulla nostre tavole,

Nicola Zingaretti ha spiegato:

 “Ci sono caschi, scarpe, bottiglie, legni, le cose che vediamo raccolte da questo sistema raccontano quanto questo progetto sia importante perché interviene sui cattivi comportamenti dell’uomo.

Già il progetto con i pescherecci ha portato a raccogliere quindici tonnellate di plastica. L’80% del materiale plastico che arriva in mare proviene dai fiumi, abbiamo messo una pietra miliare per la pulizia del Tevere”.

un bel progetto che speriamo che presto possa essere inserito stabilmente nel principali corsi d’acqua italiani!

Lazio, un successo l'idea di inserire una barriera anti rifiuti nel fiume Tevere, in 4 settimane sono stati raccolti 50 chili di rifiuti che sarebbero ..
Un successo l’idea di inserire una barriera anti rifiuti nel fiume Tevere

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Fonti : regione.lazio

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