Pubblicato il: 15 Ottobre 2019

filiera contro caporalato

Diventa realtà in Italia “NoCap”

La prima filiera etica contro il caporalato

Primo esperimento italiano per mettere in atto un sistema di tranciabilità delle filiere agroalimentari, attraverso l’uso del bollino etico chiamato “NoCap” dimostrazione di una filiera senza caporalato in cui i lavoratori sono pagati in modo equo e corretto e non sono sfruttati,

il progetto punta a contrastare il lavoro in nero nel settore agricolo, assicurando a tutti i lavoratori della filiera il giusto compenso per i loro prodotti, per il proprio lavoro e i diritti che spettano ad ogni lavoratore, e per farlo partono dall’applicazione di contratti collettivi del lavoro

il marchio è “IAMME – liberi di scegliere”e ha il bollino NO CAP. Al momento vengono prodotte 5 tipologie di conserve di pomodoro biologico e verdura e frutta fresche,  e questo marchio è presente in diverse catene di distribuzione del sud Italia, A&O, Dok, Famila, Iperfamila e Sole365, ma punta ad estendersi a tutta Italia.

Il progetto per la prima fase sperimentale coinvolge 3 aree della penisola: In Puglia a Capitanata vengono raccolti i pomodori e trasformati in conserve con l’utilizzo di 60 lavoratori; in Sicilia, a Ragusa dove vengono coltivate diverse varietà di pomodoro, con il coinvolgimento di 40 lavoratori, e in Basilicata nel Metapontino, dove circa 100 lavoratori raccolgono e confezionano prodotti freschi, frutta, verdura, uova e ortaggi di vari tipi

il progetto coinvolge una 20 di aziende e circa 200 lavoratori tra cui circa un centinaio di braccianti extracomunitari sottratti alla malavita e al caporalato, che vivevano all’interno di varie baraccopoli delle tre regioni,

a tutti i lavoratori vengono garantiti adeguati paga, adeguati mezzi di trasporto, adeguati dispositivi per la sicurezza del lavoratori come scarpe antinfortunistiche, tute, mascherine e guanti

Giovanni Pomarico, a capo del Gruppo Megamark ha commentato :

“È una prima goccia che cade in quell’atroce oceano chiamato caporalato. Un progetto in cui vincono tutti, dai ragazzi che hanno un lavoro dignitoso alle imprese che producono nella legalità, dai supermercati che propongono prodotti etici e di qualità ai loro clienti che possono scegliere un consumo più consapevole”

l’idea è promossa dall’Associazione internazionale anticaporalato NO CAP e dal marchio di qualità etico “IAMME” ed è frutto della collaborazione tra il Gruppo Megamark di Trani e Rete Perlaterra

filiera contro caporalato

 

Continua Francesco Pomarico, ” IAMME è il nostro contributo per una società migliore in cui chi lavora nel settore agroalimentare, impresa o bracciante di qualsiasi razza o provenienza, deve farlo nel solco delle leggi. Oggi partiamo con cinque referenze di conserve e numerosi prodotti freschi, tuttavia vorremmo proporre ai nostri clienti sempre più prodotti con importanti contenuti etici e ambientali”

Le linee guida dell’associazione “NoCap” sono il rispetto per il lavoro, contratti di lavoro legali, niente sfruttamento dei braccianti e della forza lavoro,

inoltre si punta al rispetto per l’ambiente e la sostenibilità dell’utilizzo del territorio, il rispetto della salute di chi consuma i prodotti, con l’utilizzo di prodotti biologici e senza contaminanti,

All’adozione di pratiche a rifiuti zero sia nella produzione e nella distribuzione, puntando alla diminuzione progressiva di imballaggi e sistemi premianti per il riuso e riciclo che devono essere integrati nelle attività aziendali ed incentivate.

Un progetto di valore per creare possibilità di lavoro sostenibili, legali e rispettose per tutti i lavorati

 

 

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Fonti ed Immagini : NoCap.it

 

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