Pubblicato il: 3 Ottobre 2019

"il Po d'AMare" Torino arrivano le barriere pesca rifiuti, che ripuliscono il Po

sono già in funzione le barriere galleggianti

che a Torino ripuliscono il Po dai rifiuti inquinanti e dalla plastica

L‘80% dei rifiuti marini, finisce in mare attraverso la terraferma, spesso portato attraverso gli affluenti e i corsi d’acqua che arrivo al mare,

Pulire i fiumi per evitare che l’inquinamento finisca in mare, in questo caso il fiume in questione è il Po, che attraversando 4 regioni e con i suoi 652 km, è un ottimo obiettivo su cui lavorare per eliminare i rifiuti prima che diventi troppo tardi,

così la città di Torino ha avviato il progetto “il Po d’AMare” un’iniziativa ecologista per proteggere la flora e la fauna locali e liberare il fiume, che prevede l’inserimento di barriere galleggianti raccogli rifiuti all’interno del corso del Po, le barriere sono composte da due moduli progettati per restare installati fino a Dicembre, ed è il primo caso di sperimentazione localizzata all’interno di un grande nucleo urbano

le reti saranno in grado di bloccare plastica, cartacce, immondizia e tutti i rifiuti che purtroppo si trovano nei corsi d’acqua e lasciare il fiume scorrere libero e finalmente pulito,

i rifiuti saranno raccolti da degli operatori attraverso una barca “Sea hunter”, destinati in appositi cassoni gestiti da Amiat, che destinerà la plastica ad un impianto Corepla per la valorizzazione del materiale,

Il materiale riciclato verrà quindi utilizzato per la realizzazione di arredi urbani che verranno regalati dai partner del progetto alla Città di Torino.

Un sogno per gli ambientalisti e per tutti i torinesi, che sta diventano realtà grazie a queste reti posizionate dalla zona del parco del Valentino fino a piazza Vittorio Veneto

le reti sono studiate appositamente per non bloccare la fauna e non danneggiare i pesci e la flora che popola le rive, anzi verranno preservate e aiutate a sopravvivere proprio attraverso la pulizia dei rifiuti, che spesso vengono ingeriti e causano la morte degli animali,

il progetto è stato realizzato dal comune di Torino con il Coordinamento dell’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po il patrocinio dell ministero dell’ambiente, e la collaborazione di Amiat, Iren, e i consorzi Castalia e Corepla, verranno raccolti i risultati del progetto per valutarne l’efficacia e esportare il progetto in altre aree del fiume

raccogliendo i dati prodotti da questo progetto di potrà pensare all’ampliamento del progetto estendendolo ad un sistema nazionale di prevenzione dei rifiuti marini tramite sistemi di raccolta nei principali fiumi italiani e nel contempo la possibilità di creare una filiera virtuosa di riciclo e recupero delle plastiche raccolte.

"il Po d'AMare" Torino arrivano le barriere pesca rifiuti, che ripuliscono il Po
Torino arrivano le barriere pesca rifiuti, che ripuliscono il Po

Chiara Appendino la sindaca di Torino ha commentato :

“L’abbandono dei rifiuti rappresenta un deprecabile malcostume che compromette la qualità di vita e il senso di sicurezza negli spazi pubblici, genera costi elevati per i servizi di pulizia e nuoce all’immagine delle località.

La sperimentazione di modalità innovative per liberare il Po dalla spazzatura, separando la plastica da altra immondizia e l’avvio di un processo di riciclo del materiale raccolto è una eccezionale opportunità per proteggere la salute di fiumi e mari”

 

 

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fonti : mole24.it 

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