Pubblicato il: 21 Settembre 2019

Risveglio dei sensi

Siamo al quarto appuntamento con Positiva-Mente rubrica sulla meditazione MINDFULNESS fatta di articoli e pensieri per guardare noi stessi e il mondo da un altro punto di vista e provare a vivere con pienezza.

Mindfulness Mon Amour

(quarta parte)

Ma è quando finalmente ci togliamo le scarpe e le calze e ci diamo la possibilità di mettere direttamente i piedi nell’acqua a contatto con la sensazione che suscita sulla pelle, nelle ossa, in tutto il corpo, che assaporiamo l’esperienza diretta con tutto il nostro essere.

Esperienza non mediata dal pensiero, di cosa significa essere vivi, essere qui, in questo momento.

La mindfulness mi invita a sentire e assaporare, a toccare, udire, vedere, gustare quello che entra in contatto con i miei sensi. Quello che sta accadendo proprio adesso, aldilà del giudizio e dei pensieri.

Mi invita a rimanere nella sensazione del corpo nel corpo e nella sensazione del respiro nel respiro. Sarebbe a dire essere proprio qui e proprio ora con tutto me stesso.

I piedi scalzi che entrano in contatto con l’acqua. Sento la freschezza (o il calore) che avvolge la pianta dei piedi e le dita. Arriva fino al dorso del piede. Sale alla caviglia. Come un guanto che avvolge. Arriva anche dentro le ossa. E si espande su, lungo la gamba. Esperienza tattile intensa. La pelle. Il tatto. La temperatura. La sensazione di umidità. Tutto qui.

C’è altro? Eh si. Il pizzicore tra le dita. Una piccola scossa di piacere. È questo che significa ” … rimanere nella sensazione del corpo nel corpo …”. Mi fermo un attimo e assaporo questa sensazione. Fino in fondo. Con tutto il mio essere.

E poi arriva un suono. il risveglio dei sensi. Un rumore dietro di me. Voce umana a volume basso. La sento nell’orecchio destro a pochi metri da me. Ma cosa sento quando dico “suono” o “voce”? Se faccio attenzione è una leggera vibrazione dell’orecchio. Un leggero cambio di stato, un solletico che porta il suono o la voce dentro. Entra come fosse una spirale e la interpreto: “suono”, “voce”.

Risveglio dei sensi
Risveglio dei sensi

L’invito è stare con queste sensazioni senza perderci in giudizi e traiettorie mentali. Può essere piacevole o spiacevole, ma non ho bisogno di entrare nella montagna di interpretazioni che i miei pensieri sono pronti a lanciarmi. Quanto tempo spreco dietro colonie di pensieri che non servono a nulla! Occupano spazio ed emozioni.

Posso allenarmi a stare con le sensazioni immediate per stare nel mio presente. Nel qui e ora tanto agognato. Per i pensieri ci sono altri momenti. Quando avrò necessità li seguirò se sono utili e se sono veri. Ma qui e ora sono solo speculazioni vuote. E come faccio a rimanere con le mie sensazioni? Seguendo il mio respiro ovviamente.

Eh si. Ancora e sempre il respiro. La mia àncora sul presente. Il mio potente alito di vita. Posso stare con la sensazione immediata del respiro nel respiro. Dentro e fuori. Questo saliscendi di espansione e distensione. Questo solletico alle narici. Questo ventre che si gonfia e si sgonfia. Sempre con me. Fedele e gratuito. Il mio respiro.

Le mie sensazioni fisiche. Il mio respiro. Il sentire. Esserci dentro con tutto me stesso e ancora di più. Mi accomodo nel mio momento presente. Momento stupendo. Per i pensieri c’è tempo.

 

 

Marcella Manzini

 

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