Pubblicato il: 19 Aprile 2019

Il governo norvegese nega i permessi per le trivellazioni petrolifere nell'Artico

Un passo avanti per proteggere l’ambiente

Una nazione che si è arricchita proprio grazie alle esportazioni petrolifere e alle trivellazioni, che sono ad oggi il suo maggiore business

Oggi finalmente fa un piccolo passo indietro per proteggere e rispettare l’ambiente e in particolare le sue bellissime isole Lofoten, considerate dal mondo intero un paradiso naturale,

il governo norvegese proprio a causa delle preoccupazioni sul cambiamento climatico e il malcontento crescente tra i cittadini, ha iniziato a mettere in discussione il suo maggior settore d’esportazione e fonte di ricchezza

proprio pochi giorni fa il partito laburista dell’opposizione, la più grande forza del paese in Parlamento da sempre sostenitore del settore petrolifero ha creato una solida maggioranza parlamentare per negare l’esplorazione per le trivellazioni petrolifere nell’Artico norvegese.

Una grossa botta per l’industria petrolifera norvegese da parte di uno dei suoi più importanti alleati politici, il più grande partito del parlamento norvegese che ha ritirato il supporto alle trivellazioni esplorative al largo delle isole Lofoten, rendendo quindi impossibile l’estrazione di petrolio nella zona,

Attenzione, non stiamo parlando di un cambiamento totale nel confronti dell’estrazione del petrolio, infatti la Norvegia continua a basare buona parte della sua economica sulle esportazioni e a pompare oltre 1,6 milioni di barili di petrolio al giorno dalle sue attività offshore

norvegia trivellazioni artico

però un piccolo passo in direzioni di un cambiamento, o almeno nello sostenere dei nuovi limiti imposti alle multinazionali petrolifere, quello c’è , come sostiene il leader del partito laburista Jonas Gahr:

“bisogna riconoscere che adesso in parlamento c’è una maggioranza che chiede un cambiamento”

Si stima che nei fondali delle isole Lofoten ci siamo ancora da 1 a 3 miliardi di barili di petrolio da estrarre, una cifra che fa ovviamente gola a molti e soprattutto alle multinazionali che speculano sull’estrazione dei combustibili fossili, a discapito dell’ inquinamento e soprattutto dei grandi danni ambientali causati dalle trivellazioni del suolo

così una maggioranza sempre crescente si sta dimostrando preoccupata per i cambiamenti climatici e desiderosa di un cambiamento, le industrie petrolifere norvegesi, che continuano comunque e lavorare a pieno carico, stanno ricevendo sempre meno supporto e approvazione pubblica e per la prima volta i gruppi ambientalisti stanno pensando di portare avanti delle cause legali,

inoltre proprio pochi giorni fa lo stesso governo ha annunciato che tutte le compagnie petrolifere norvegesi dovranno rendere nel minor tempo possibile completamente prive di emissioni le operazioni di estrazione

Delusione ovviamente da parte delle compagnie petrolifere, che si aspettavano di poter mettere le mani su un bel lingotto d’oro, e che si dichiarano sorpresi e delusi dalla decisione,

un piccolo passo avanti nella tutela dell’ambiente articolo con le sue bellissime isole Lofoten abitate popolate di flora e fauna artica, e soprattutto un passo avanti per la protezione della terra in generale, non possiamo che sperare che il vento del cambiamento continui a soffiare e che vengano presi altri provvedimenti in questa direzione!

 

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Fonti : tpi.it

 

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