Pubblicato il: 10 Aprile 2019

gentilezza felicità

Volete essere felici? Allora dovete essere gentili!

Almeno per 12 minuti al giorno. lo dimostra una ricerca americana, altruismo e gentilezza sono le armi vincenti per ritrovare il buonumore

Sembra infatti che compiere gesti amorevoli e avere pensieri gentili verso il prossimo per almeno 12 minuti al giorno, possa renderci più felici e contribuisca a far diminuire l’ansia.

i risultati della ricerca appena pubblicata arrivano da un team di ricercatori della Iowa State University, ed i risultati sono appena stati pubblicati sul Journal of Happiness Studies.

La sperimentazione si è svolta così: gli psicologi hanno analizzato un campione di 496 studenti dividendoli in 4 gruppi, tutte e quattro dovevano fare una passeggiata intorno al campus di 12 minuti, ma ogni gruppo durante la passeggiata doveva pensare a cose diverse:

  • Al primo gruppo era stato detto di concentrarsi su pensieri gentili e amorevoli: guardando le persone che incontravano durante la passeggiata, dovevano pensare “desidero che questa persona sia felice”.
  • Al secondo gruppo, invece, è stato chiesto di focalizzarsi sull’altruismo, pensando a cosa potevano condividere con le persone che incontravano, come gusti, sentimenti e paure.
  • Al terzo gruppo era stato chiesto di basarsi sul “confronto sociale verso il basso”: incontrando altri studenti dovevano pensare al modo in cui potevano essere migliori di loro.
  • Il quarto gruppo era quello di controllo, agli studenti non era stato chiesto di pensare a nulla in particolare se non concentrarsi solamente ai dettagli estetici, come ai vestiti o altri accessori, senza giudicare esprime giudizi

Sia prima che dopo la passeggiata tutti i partecipanti dovevano sottoporsi a dei test scritti per misurare i vari livelli di attivazione emotiva rispetto a felicità, soddisfazione, empatia, interessamento verso gli altri e ansia

i risultati lasciano pochi dubbi:

confrontando i risultati del post passeggiata di ogni gruppo rispetto al gruppo di controllo, si notava che il primo gruppo, quello che ha dovuto fare pensieri d’amore e di gentilezza verso gli altri, si era sentito chiaramente più felice, più soddisfatto, più empatico e meno ansioso, rispetto al gruppo di controllo, 

mentre il secondo gruppo che doveva pensare cosa poteva condividere con gli altri, quindi pensieri di altruismo e generosità, hanno mostrato picchi d’attivazione positiva nel sentimenti di empatia ed interessamento verso gli altri

altruismo felicità

inutile dire che il gruppo n3, quello che si doveva focalizzare sul confronto sociale con gli altri, non solo non ha dimostrato nessun beneficio rispetto al campione di controllo, ma anzi hanno avuto l’effetto negativo di sentirsi più stressati e risultare meno premurosi ed empatici, poichè da diversi altri studi si vede come una mentalità competitiva sia spesso legata a maggior stress, maggiore percezione dell’ansia, e maggior umore depresso

insomma, quest’ultimo dato è anche un piccolo spunto di riflessione su quando il confronto con gli altri, a cui magari ci sottoponiamo tutti i giorni quando guardiamo le vite sui social dei vips e degli influencer che ci mostrano la loro vita perfetta, e spesso falsa, in realtà a lungo andare possa avere molti effetti negativi,

lo psicologo Douglas Gentile , autore della ricerca racconta

“Anche se non lo abbiamo direttamente dimostrato in questo studio, sappiamo che è quasi impossibile non fare paragoni sui social media, Spesso proviamo invidia, gelosia, rabbia o delusione in risposta a ciò che vediamo sui social media, e quelle emozioni disturbano il nostro senso di benessere”

i ricercatori anche anche esaminato se dei fattori interni, come la personalità dei partecipanti potesse essere determinante rispetto al risultato dello studio, si aspettavo per esempio che persone con particolari tratti di personalità, come un alto livello di narcisismo avrebbero avuto risultati peggiori rispetto agli altri nel desiderare la felicità di uno sconosciuto,

invece, sorprendentemente la personalità non ha influenzato particolarmente i risultati,  dimostrando che la pratica della gentilezza è valida e mostra risultati in tutti i tipi di personalità, perché avere pensieri gentili nei confronti degli altri ha ridotto l’ansia e aumentato la felicità e l’empatia in tutti i partecipanti al di là delle loro caratteristiche di personalità

Gentile continua spiegando che il rimedio per quando si è di cattivo umore è di non concentrarsi sui noi stessi ma donare qualcosa agli altri, anche solo attraverso gentilezza e cordialità, e bastano poco più di 10 minuti al giorno

“Abbiamo dimostrato che essere gentili con gli altri riduce l’ansia e aumenta la felicità, è un rimedio semplice che non richiede molto tempo”

 

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Fonti : Focustech.it

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