Pubblicato il: 8 Aprile 2019

umbria adottare randagi

Da estendere a tutta Italia

ecco la proposta, diventata legge in Umbria, per incentivare l’adozione di cani e gatti randagi anche dalle persone con basso reddito

vi siete mai chiesti quanto costa alle pubbliche amministrazioni la gestione di canili e gattili?

Secondo un report della Lega antivivisezione nel 2017 sono stati spesi 400 mila euro al giorno soltanto per mantenere circa 115 mila cani detenuti nei canili rifugio in Italia,

con una spesa annua, di oltre 146 milioni di euro, ottenuta moltiplicando l’importo minimo di 3,50 euro al giorno, indicato come congruo da una circolare del ministero della Salute, per il numero degli animali che si trovano presso queste strutture.

Come abbattere i costi pubblici, facendo anche del gran bene agli animali che si trovano magari da anni, abbandonati nelle strutture? Ovviamente incentivando le adozioni anche attraverso gli sgravi fiscali,

ecco la proposta diventata da poco legge in Umbria: Rimborsare le spese medico-veterinarie a coloro che decideranno di adottare un cane o un gatto randagio preso da una struttura pubblica, in particolar modo alle persone in svantaggio economico,

al momento la proposta di legge è questa: “l’erogazione delle prestazioni veterinarie gratuite, compresa la microchippatura e la sterilizzazione per i primi 3 anni dall’adozione, con possibilità di propoga” per i padroni che si trovano in svantaggio economico, per persone con disabilità e per i cani e gatti “impiegati negli interventi assistiti con animali” ossia quelli utilizzati per la pet therapy.

 

umbria adottare randagi

mentre la giunta regionale si augura di riuscire ad estendere nei prossimi anni l’iniziativa, non soltanto a particolari categorie di cittadini, ma proprio a tutti, in modo da invogliare l’adozione su larga scala, e lo svuotamento di canili e gattili

Marco Squarta il consigliere regionale che è stato il primo a pensare a proporre e spronare la regione all’approvazione di questa legge racconta:

il rimborso delle spese veterinarie rappresenta un ottimo incentivo per le adozioni degli animali, con riflessi positivi sui bilanci dei Comuni che sostengono spese per crocchette, operatori e costi di gestione delle strutture

grazie a questa iniziativa si auspica per esempio che anche più anziani possano  decidere di adottare un compagno fedele che gli tenga compagnia, con effetti positivi contro la depressione ma anche per la salute poiché l’assistenza di un amico a quattro zampe richiede movimento fisico.

Troppe volte, purtroppo, lo spettro dei costi di gestione di un animale ha rappresentato un limite importante nella scelta di adottarne uno ma grazie a questa nuova legge accudire un cane o un gatto sarà più semplice”

Squarta poi continua auspicando che la proposta venga diffusa in tutta Italia, dove potrebbe davvero fare la differenza perchè il randagismo è un problema da risolvere nel nostro Paese.

Sono necessari strumenti immediati ed efficaci anche perché, nel 2017, le adozioni sono diminuite quasi del 10% rispetto all’anno precedente, e hanno trovato casa 3.704 cani in meno.

Proprio per questo motivo devono essere promosse le adozioni mediante l’abbattimento delle spese veterinarie e la battaglia che partendo dall’Umbria speriamo possa essere riproposta in chiave nazionale

 

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Fonti: PerugiaToday.it

 

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