Pubblicato il: 11 Marzo 2019

salva animali siccità

Salva la vita agli animali dandogli da bere,

“non possiamo restare a guardare di fronte alla siccità”

Patrick Kilonzo Mwalua, agricoltore keniota di 46 anni, dal 2016 ha fatto la sua missione di vita quella di abbeverare gli animali minacciati dalla grave siccità.

Patrick è nato e cresciuto in un villaggio in Kenya vicino a parco nazionale Tsavo, ha sempre portato al pasco le mucche e le capre della famiglia, per lui era normale incontrare animali selvatici sulla sua strada,

pian piano si accorge che gli animali che vedeva nei anni diminuivano sempre di più, intorno a lui, (ma in realtà intorno a tutti noi) la natura era cambiata e stava continuando a cambiare molto rapidamente, il bracconaggio, i cambiamenti climatici, la siccità, stavano e stanno decimando gli animali selvatici,

Patrick sente che non può stare a guardare, non può non intervenire, è proprio nel 2016, quando l’agricoltore decide di aiutare gli animali, che il Kenya vive una delle maggiori siccità degli ultimi decenni, rigogliose pozze d’acqua erano ridotte a fango, elefanti e bufali si avvicinavano cercando acqua, dove non c’era più nulla..

“Alcuni animali, arrivati alle buche ormai secche annusavano e scavavano alla ricerca dell’acqua, altri rimanevano immobili come se si aspettassero di vedere arrivare l’acqua da un momento all’altro”

una siccità terribile nel 2016 stermino migliaia di animali e capi di bestiame, 17mila solamente in Zimbabwe, e l’anno dopo, nel 2017 ancora peggio, la situazione va peggiorando di anno in anno,

Patrick interviene, va dall’amministrazione del parco naturale vicino a cui vive, gli spiega che bisogna fare qualcosa, che gli animali sono stremati dalla sete e che lui, vuole portargli l’acqua,

salva animali siccità

 

così ottenuta l’autorizzazione del direttore del parco, l’agricoltore improvvisa: va al villaggio più vicino, a 70km di distanza, affitta un camion con un serbatoio e compra pagando di tasca sua 10 mila litri d’acqua da portare al parco,

Patrick inizia a fare 4 viaggi al giorno con il furgone, 140km per viaggio 40 mila litri d’acqua al giorno, pagati a sue spese per abbeverare gli animali selvatici, e la reazione degli animali è sorprendente,

“ogni volta che arrivavo gli animali erano li ad attendermi, Iene, elefanti, bufali, giraffe, animali che normalmente stanno alla larga dagli esseri umani, si avvicinavano senza attaccarmi né respingermi. Mi riconoscevano, avevano capito che ero lì per aiutarli”

poi Patrick, viste le spese e l’impossibilità di sostenere da solo questi costi, decide di aprire una pagina facebook in cui racconta cosa fa e la sua esperienza e chiede aiuto per raccogliere fonti per continuare il suo progetto,

fonda un’associazione la Mwalua Wildlife Trust, che ha raccolto 400 mila dollari da piccoli donatori da tutto il mondo per portare avanti il suo progetto, si è potuto comprare un camion tutto suo e ha 5 persone che lavorano con lui e portano avanti il progetto, oltre comprare acqua, ora patri si è specializzato il soluzioni idriche sostenibili, da installare all’interno del parco,

per esempio da pochi mesi ha installato dei pannelli solari in grado di generare energia per pompe che possono pompare fino a 60 mila litri d’acqua al giorno,

“la Terra è totalmente cambiata rispetto a 20 anni fa e dobbiamo assumerci la responsabilità di ciò che abbiamo fatto. Il riscaldamento globale che ha provocato questa impietosa siccità è una conseguenza dei nostri comportamenti, per cui è nostro dovere intervenire.

 

 

 

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Fonti: repubblica.it

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