Pubblicato il: 25 Gennaio 2019

alex trapianto riuscito

Una storia che aveva fatto appassionare tutta Italia quella del piccolo Alessandro Maria Montresor

che ormai tutti conoscono come Alex, un bellissimo bimbo di 20 mesi affetto da una malattia genetica rara (linfoistiocitosi emofagocitica),

che in fin di vita, aveva bisogno di un trapianto di midollo compatibile con il suo per riuscire a sopravvivere, la notizia aveva fatto il giro della rete, e tantissime persone toccate e commosse dalla storia si erano presentate per iscriversi nel registro donatori e per verificare la compatibilità del loro midollo, per poterlo eventualmente donarlo al piccolo per salvarlo,

sono state migliaia le persone che si sono presentate in ospedale, per offrirsi di donare e tra tutte ne erano state trovate 3 compatibili , poi le analisi avevano ristretto il campo ad uno solo donatore, ma la persona compatibile però non aveva dato disponibilità nel mese di Dicembre ma solamente da Gennaio, per cui vista l’urgenza,

Da Londra dove vive con i genitori, Alex si è trasferito all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e si è scelto di trasfondere le cellule midollari del padre con una tecnica innovativa, per cui a Dicembre Alex è stato sottoposto all’intervento,

alex trapianto riuscito

Ora la bella notizia, a distanza di un mese dall’intervento al piccolo, il trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore cui è stato sottoposto «è riuscito», le cellule del padre, manipolare e infuse nel bambino hanno attecchito perfettamente senza alcun rigetto. Il trapianto può quindi dirsi concluso positivamente, Alex è in buone condizioni di salute ed è pronto a lasciare l’ospedale,

Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma racconta nella conferenza stampa:

«Siamo soddisfatti del percorso trapiantologico del bambino, che al momento è stato perfetto siamo felici per l’evoluzione di questa vicenda così complessa»

Ora però non è finita, si apre per il bimbo una seconda fase di controlli e monitoraggio medico, ma ormai il peggio è passato ed è lontano, adesso la nuova fase prevedere una visita settimanale in Day Hospital per monitorato accuratamente il completamento del processo di ricostituzione immunologica e il persistere di un attecchimento completo delle cellule paterne.  poi visite con frequenza sempre minore,

Paolo Montresor il papà di Alex gioioso ha ringraziato tutti: personale medico sanitario e anche i donatori. L’effetto Alex e la diffusione della storia hanno portato un ulteriore lato positivo a livello nazionale

Dopo l’appello lanciato dai genitori per salvare Alex  si sono iscritti al registro donatori di midollo osseo 23 mila persone in più.

il papà racconta:

Tanti genitori ci ringraziano perché questa campagna ha permesso di trovare nuovi donatori. Siamo riusciti a comunicare che la donazione non è qualcosa di invasivo che può mettere a repentaglio la vita delle persone

mentre arrivano commenti positivi da tutte le autorità coinvolte, come Giulia Grillo ministro delle salute che fa i complimenti ad ospedale e medici:

Sono orgogliosa e ringrazio tutti i donatori che si sono mobilitati per dare speranza ad Alex e a tutte le persone malate in attesa di un trapianto di midollo osseo, il Centro Nazionale Trapianti e le associazioni di volontariato,

il ringraziamento più importante va a tutti i medici, infermieri e operatori sanitari che si sono impegnati per Alex, complimenti all’ospedale Bambino Gesù e all’equipe del professore Locatelli che rappresentano un’eccellenza a livello mondiale».

alex trapianto riuscito

 

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Fonti: Ansa.it

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