Pubblicato il: 14 Dicembre 2018

arte in ospedale

L’arte e la contemplazione del bello come aiuto alla cura,

Ecco il progetto di due ospedali di Bergamo, che per un anno , fino a fine 2019

ospiteranno il progetto “La cura e la bellezza” corridoi e sale d’attesa, spazi condivisi, ricoperti con 25 stampe di capolavori presenti alla pinacoteca bergamasca Accademia Carrara,

Che sono andati a tappezzate 400 metri quadri di spazio, fino ad allora lasciati vuoti e ora riempiti con gigantografie di gioielli dell’arte pittorica mondiale, Botticelli, Raffaello, Hayez, Canaletto…

Abbiamo già parlato di altre iniziative che concepiscono l’arte come una forma di aiuto e supporto alla cura, in grado di farci rilassare, provare emozioni positive ed immergerci completamente nei colori e nelle figure,

 

e a Bergamo le due cliniche che da inizio mese stanno partecipato al progetto sono l’ Humanitas Gavazzeni e Castelli seguono la stessa linea di pensiero, infatti adesso i pazienti che arrivano all’accettazione possono godersi il gioco di sguardi e gesti ritratti da Lotto in Nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria,

arte in ospedale

In sala d’attesa si può essere trasportati nello sguardo ammaliatore di San Sebastiano dipinto da Raffaello, quando i pazienti vanno a fare riabilitazione sono invece accompagnati fino alla palestra dai personaggi delle Storie di Virginia di Botticelli, mentre sulla parete che sovrasta il bar dell’ospedale, a 10 metri di altezza, si può ammirare il vapore delle Cascate del Serio, di Andrea Marenzi

La scelta dei quadri non è stata fatta a caso, ma segue il filo conduttore della bellezza, costruendo un ambiente  carico di emozioni positive, dai paesaggi rasserenanti, ai gesti d’affetto, a sguardi intensi e complici… chi guarda viene trasportato nella bellezza della pittura classica declinata in modi coerenti con l’ospedale che li accoglie

Alla selezione dei dipinti da ingrandire ed esporre su muri e pareti ha partecipato anche lo staff medico ed infermieristico delle cliniche che hanno votato i loro preferiti tramite un sondaggio

i promotori dell’iniziativa raccontano:

“I segni delle pennellate e le crepe delle tele vivono ora su superfici molto ampie, rivelando ai pazienti dettagli altrimenti invisibili”

L’immagine simbolo è San Girolamo e il Leone, in cui San Girolamo aiuta un leone togliendogli dalla zampa una spina che gli impediva di camminare,  l’immagine è fortemente legata alla cura ed è un forte riferimento a Bergamo.

In quest’opera si leggono molti degli elementi che hanno guidato La Cura e la Bellezza: lo studio infaticabile e la ricerca che ispirano la vita di un uomo; il gesto umano, accogliente e incondizionato che cura dando sollievo al dolore”.

Per finire in bellezza, ogni immagine è accompagnata da una didascalia e da un QR code che consente tramite cellulare di avere informazioni sui dipinti esposti.

arte in ospedale

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Fonte: repubblica.it

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