Pubblicato il: 12 Novembre 2018

contratto etico scuola

Contro il bullismo, per il rispetto e la pulizia delle aule e per un abbigliamento corretto in classe

In un liceo di Vicenza il professore di Italiano a inizio hanno scolastico ha proposto ai suoi studenti di stipulare insieme un “contratto etico”

Il professore che ha avuto l’idea è Simone Ariot, docente di italiano e storia al liceo scientifico “Fogazzaro” di Vicenza,

Un contratto scritto con pari dignità e diritti tra professore e studenti, da “adulo ad adulti” in cui sia il docente che gli studenti hanno diritti e doveri da rispettare

Tra cui l’abbigliamento, il rispetto del luogo in cui si fa lezione, e il rispetto dei compagni, impegnandosi a non compiere nessun atto di bullismo ed il rispetto del rapporto educativo tra il docente ed i suoi studenti

i ragazzi a cui il prof ha proposto di scrivere insieme e firmare il patto sono i 17 ragazzi che frequentano un terzo anno del liceo scientifico,

che hanno avuto modo di leggere insieme e parlare del contratto, portarlo a casa, condividerlo con la famiglia e poi decidere tornati in classe se firmarlo oppure no, tutti gli studenti, l’hanno firmato.

Prima di tutto i diritti degli studenti:

  • Hanno il diritto di esprimere i loro dubbi e le loro domande, ma in modo educato e rispettoso,
  • il diritto di parlare con l’insegnante quando hanno bisogno e sentono che “c’è qualcosa che non va”
  • ma anche di scrivergli via mail se non si sentono di farlo di persona, per tutti i chiarimenti di cui possono avere necessità

Mentre i doveri che compongono il contratti sono :

  • Mantenere un clima favorevole all’apprendimento, alla condivisione emotiva, all’aiuto reciproco
  • Impegnarsi attivamente contro il cyberbullismo e accogliere le diversità dei compagni,
  • Rispettare l’insegnante ed il ruolo del docente, che non va considerato come un avversario, bensì come un membro della stessa squadra, una sorta di “capitano” che sappia consigliare i membri del suo stesso team
  • Lasciare l’aula pulita, gli studenti si impegnano a mantenerla in ordine, evitando dunque di scarabocchiare i banchi e di danneggiare la struttura.
  • scegliere un abbigliamento consono al luogo in cui ci si trova, ricordando che “la scuola con una palestra, una piscina, una discoteca”

e adesso che è già passata qualche settimana dall’inizio dell’anno scolastico, il patto sembra funzionare e la classe sta andando nella giusta direzione di educazione e comportamento,

tanto che la preside dell’istituto Maria Rosa Puleo, non esclude di replicare l’iniziativa il prossimo anno, ampliandola ad altre classi

«Si tratta di norme dettate dal buonsenso, ma in alcune situazioni è opportuno ribadirle. L’idea di farlo attraverso un contratto è positiva perché costringe lo studente a riflettere sul significato di ciascuna regola, prima di firmare il documento».

e anche se la scuola, ovviamente dispone già di un regolamento d’istituto, creare un contratto ad Hoc tra professore e studenti, fa sentire i ragazzi  responsabilizzati e trattati da adulti e discutere punto per punto tutti insieme, fa sentire gli studenti parte di un gruppo unito.

contratto etico scuola
il professor Ariot in classe. © Corriere

Fonti: corriere.it

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