Pubblicato il: 10 Settembre 2018

rotterdam parco plastica

A Rotterdam, nei Paesi Bassi, la plastica raccolta nei fiumi, per una volta ha fatto una fine diversa rispetto ad inquinare e basta,

infatti è stata trasformata in uno spazio pubblico per tutti i cittadini, un piccolo parco galleggiante.

rotterdam parco plasticaIl parco ha aperto le porte a tutti i cittadini poco più di un mese fa, a fine Luglio, e le strutture galleggianti, sono state ottenute solamente con la plastica raccolta nei corsi d’acqua della città

per ora solo sono stati messi i primi 140 metri quadri , che fanno da apri pista al progetto completo, che verrà pian piano ampliato nei prossimi mesi per arrivare ad un totale di 1500 metri quadri di oasi galleggiante, totalmente recuperata dagli scarti…

La plastica è stata trasformata in blocchi esagonali, dalla Recycled Island Foundation, l’associazione che si è occupata del progetto, con l’aiuto dei ricercatori dell’università di Wageningen,

questi blocchi galleggianti di 2 metri per lato si possono unire tra loro in un sistema a “nido d’ape” andando a creare piccoli giardini, habitat per la flora e la fauna selvatica o aree ristoro con panchine e sedute dove i cittadini si possono fermare per fare una pausa e due chiacchiere,

rotterdam parco plasticasono presenti in oltre delle “trappole” in grado di raccogliere la plastica che scorrerà in prossimità, evitando quindi che finisca nell’oceano, con la speranza che possa a sua volta diventare parte di altre aree galleggianti.

E’ un piccolo progetto che sicuramente non risolverà il problema dell’inquinamento dei mari, ma che si propone di arginare il problema, creando una soluzione innovativa, eco-sostenibile, e che faccia bene all’ambiente.

Da anni ormai l’inquinamento dei fiumi preoccupa tutti i cittadini, e la plastica e gli inquinanti vano direttamente nel Mare del Nord. Così l’associazione no profit Recycled Island Foundation ha pensato di agire.

il progetto è durato in tutto 5 anni, il primo passo è stato quello di di coinvolgere studenti dell’Università di Rotterdam, Comune, governo e dozzine di sponsor per creare delle grandi trappole cattura plastica da mettere nei corsi d’acqua per poter intrappolare il materiale,

attraverso 3 piattaforme-filtro in 18 mesi sono riusciti a raccogliere più di 9mila chili di detriti di plastica, per poi fare il passo successivo, trasformarli in un parco galleggiante.

il coordinatore del progetto Ramon Knoester spiega:

” i blocchi galleggianti hanno diversi usi e sono molto adattabili, in superficie, come se fossero vasi, sono state piantati fiori e piante autoctoni in grado di attrarre api e insetti, e salvaguardare la biodiversità

mentre nella parte immersa nell’acqua, è stato inserito uno speciale materiale ruvido in cui i pesci potranno deporre le uova”

Intanto da Agosto sono già attive nuove trappole-filtro per la plastica nei fiumi di Bruxelles e Amsterdam, per aiutare l’ambiente e rifornirsi del materiale inquinante necessario per creare nuove aree di giardino.

Tutti possiamo fare qualcosa per l’ambiente, in primo luogo riciclare. Ma se ormai il danno è fatto, è importante ricordare che recuperare i rifiuti nei fiumi, prima che arrivino in mare aperto, è molto più facile che catturarli dopo, quando entrano nel mare e con il tempo diventano microplastiche invasive e letali.

rotterdam parco plastica

 

Fonti: BusinessInsider.comRepubblica.it

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