Pubblicato il: 19 Luglio 2018

negozio cibo sprecato

Lo spreco alimentare in tutto il mondo è un problema che genera miliardi di euro di perdite economiche ogni anno: prodotti ancora buoni da mangiare ma vicino alla data di scadenza vengono buttati via dai supermercati,

i clienti preferiscono frutta e verdura con un bell’aspetto, per cui quelle ammaccate o bitorzolute, o troppo mature, spesso non sono apprezzate e restano invendute

negozio cibo sprecatoAllo stesso modo, i panifici, buttano pane, pizze o dolci non di giornata, così come le mense e i ristoranti a fine giornata eliminano l’invenduto…

insomma, nel 2017 in Italia lo spreco alimentare è stato di 8,5 Miliardi di euro secondo i dati riportati da ilsole24ore.it , considerando anche gli sprechi nella raccolta dei campi e lo spreco nelle lavorazioni industriali,

mentre l’esperto di consumi della RMIT University, Karli Verghese, ha calcolato che lo spreco alimentare in Australia arriva a più di 20 miliardi di dollari ogni anno.

Da qui nasce l’idea di una catena di ristoranti solidali “lentil as anything” presenti con più punti in diverse città australiane, in cui è possibile mangiare pagando quando si ritiene giusto (ve ne parleremo presto, promessa)

di ingrandirsi buttandosi in un altro progetto, in questo caso, di aprire un negozio di alimentari a Melbourne in cui si lavora per donare generi alimentari ancora buoni e commestibili (sicuramente non bellissimi) a chiunque ne abbia bisogno prima che finiscano in una discarica.

il negozio di chiama “Inconvenience Store” il negozio di prodotti non convenienti, probabilmente in riferimento all’aspetto esteriore della merce che si trova sugli scaffali

negozio cibo sprecatotutto il cibo che arriva sugli scaffali del negozio infatti è stato donato da ristoratori o panetterie, oppure recuperato dai mercati, e grandi magazzini dai volontari del negozio.

Il pane del giorno dopo viene donato dalle panetterie vicine, mentre altri prodotti provengono da mercati e persino da supermercati, come dalla catena di supermercati Aldi.

quello che accomuna tutti questi prodotti alimentari è che si tratta sempre cibo che sarebbe stato buttato… ovviamente è tutto commestibile e ancora buono, ma sicuramente non bello o fresco.

Qui i clienti del negozio possono riempire la loro borsa della spesa con cibo, frutta e verdura, pane e alcuni prodotti confezionati, e poi lasciare una donazione in una scatola di legno che si trova all’uscita,

il cibo è gratuito, le donazioni che i clienti possono fare, servono per pagare le spese di affitto, luce e gestione del locale, ognuno è libero di lasciare quanto ritiene opportuno, o non lasciare nulla.

il coordinatore del progetto Astrid Ryan  racconta :

“L’idea era di fare la differenza nella crisi dello spreco alimentare, le persone possono prendere tutti i prodotti sugli scaffali e lasciare come contributo per le spese la cifra che possono o vogliono”

“Quando le persone sono in crisi economica o in situazioni difficili, è probabilmente la cosa a cui hanno meno accesso siano frutta e verdura, che sono anche uno degli alimenti più nutrienti”.

i dati sullo spreco alimentare mi convincono che ci siano tantissime opportunità per aprire altri negozi simili, in tutto il mondo.

più persone lavorano nel diminuire gli sprechi, più cibo viene risparmiato e più persone in difficoltà si possono aiutare

negozio cibo sprecato

 

Ecco il sito del progetto del inconvenience store

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