Pubblicato il: 5 Luglio 2018

comuni che difendono il gioco libero

Dalla Puglia al Trentino passando per la Basilicata , sono sempre di più i comuni o paesi che si schierano dalla parte dei bambini,

e difendono il loro diritto di riappropriasi delle strade e come un tempo, giocare tranquillamente per le strade della città senza correre pericoli.

Basilicata – Sarconi

comune di Castelnuovo Nigra

Così ecco che pochi giorni fa sono apparsi anche a Sarconi, in provincia di Potenza, due nuovi cartelloni stradali che

impongono alle automobili di rallentare e stare attenti… perchè come si legge nei cartellone

“in questo paese i bambini giocano ancora per strada” la scritta è circondata da disegni di bambini che si divertono: giocano a pallone, saltano la corda, vanno in monopattino

un piccolo gesto che significa molto, visti i divieti che ormai si leggono ovunque per i bambini: non fare rumore, non giocare a palla, non correre.

ecco che qui, i ruoli si invertono e saranno gli automobilisti a dover dare la precedenza al gioco libero e stare attenti.

ovviamente si può obiettare che Sacconi è un piccolo comune, e con solo 1400 abitanti è più semplice gestire la circolazione e dare priorità ai bambini, questo è vero.

Sarebbe quasi impossibile fare lo stesso a Milano o Roma, eppure questo bel gesto simbolico, significa molto e può dare il buon esempio ad altri comuni.

Visti quanti bambini e adolescenti preferiscono restare chiusi in casa al computer o videogiochi, fare riappropriare i bambini degli spazi pubblici ed esterni in cui essere liberi di giocare con i coetanei, è un bellissimo punto di partenza.

Il sindaco Cesare Marte spiega il senso dell’iniziativa:

“I bambini sono il nostro futuro, dobbiamo fare le scelte in base a loro”

Un richiamo al passato quando ovunque era così, ma anche una scommessa per il futuro nel piccolo comune di Sarconi in cui le nascite ormai si contano sulla punta delle dita, ma che attende speranzoso l’arrivo di nuovi piccoli abitanti.

Trentino – Sfruz

comuni che difendono il gioco libero
comune di Sfruz

Il primo comune che ha dato l’esempio è stato un comune trentino, nella Val di Non, Sfruz, dove l’assessore Patrizia Poli proposto e poi attuato l’installazione dei cartelloni a favore del gioco dei bambini.

L’assessore racconta

“L’ho vista in internet, me la sono segnata e una volta eletta l’ho proposta, è piaciuta”. Un cartello “30” non poteva bastare, non si trattava di fare un recinto ma “di prendere il cuore, più che di affermare una regola”

A Sfruz invece, contrariamente a Sarconi di bambini ce ne sono molti, complice il verde ed il fresco delle montagne, su 334 abitanti, i minorenni sono oltre 70…

e adesso hanno tutti gli stessi diritti delle macchine di stare per strada e all’aperto. Nel piccolo paesino sono presenti due parchi giochi che finita la scuola si riempiono anche coi bimbi dei paesi vicini,

uno sta proprio sotto il Municipio, in Comune lavorano con le loro risate nelle orecchie.

Ovviamente non sono in un altro mondo, cellulare e computer sono un richiamo fortissimo anche qui, basta accendere uno e l’ipnosi ha inizio, e i rimproveri dei genitori sono gli stessi ovunque, solo che qui c’è un sacco di spazio dove i bambini possono essere stimolati a fare altro.

quando si parla di spazi pubblici c’è per tutti qualcosa da imparare su diritti e doveri. E quello al gioco a Sfruz è ancora un diritto. Anche in mezzo alla strada, quando è tempo di giocare, in barba alla fretta degli adulti.

Puglia – Rignano Garganico

comuni che difendono il gioco libero
comune di Corropoli

Qualche settimana fa, un altro comune pugliese, dopo Monteleone e Cellamare si è unito alla “lotta per il gioco libero” Rignano Garganico in provincia di Foggia dove con lo stesso spirito dei paesi già citati,

anche qui il sindaco Luigi Di Fiore, giovanissimo, 28enne, particolarmente sensibile alle nuove generazioni ha fatto affiggere i cartelloni pro-gioco

raccontando anche che per quest’anno il comune attende 12 nuove nascite, un felice record per il piccolo paese di 2000 abitanti.

Come questi 3 comuni citati molti altri stanno seguendo e hanno seguito il loro esempio:

Borgomaro, Buscemi, Cantalupo in Sabina, Castenuovo Nigra, Cellamare, Comelico Superiore, Corropoli, Fiorano Canavese, Lentella, Licenza, Monteleone, Monterosso Almo, Ovodda (NU) Ripalimosani, Roccacerro, Vercara, Vetulonia, Villa Basilica ecc

tutti a sostegno della riappropriazione delle strade da parte dei bambini e dei loro amici!

 

Fonti:repubblica.it

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