Pubblicato il: 25 Gennaio 2018

città-foresta

Da un progetto italiano di Stefano Boeri, lo stesso del architetto che ha progettato il bosco verticale, nel 2020 nascerà in Cina la prima città-foresta in grado di ospitare più di 30.000 persone: la Liuzhou Forest City.

Sarà la prima città ad impatto zero ed autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie ad impianti geotermici e fotovoltaici presenti negli edifici, e grazie ai mezzi di trasporto elettrici ed a migliaia di specie differenti di piante tra palazzi e strade.

città-foresta
credits: stefanoboeriarchitetti

A commissionarlo la municipalità di Liuzhou, nel sud della Cina,  che è anche una delle aree più colpite dal problema dell’ inquinamento dovuto soprattutto al sovrappopolamento delle città.

A provare a realizzare questo ambizioso progetto invece è un gruppo di di progettisti italiani dello studio Stefano Boeri Architetti; già noti per il bosco verticale e per aver saputo unire innovazione e cura dell’ambiente.

Anche se il progetto è molto difficile da realizzare; si parla infatti di un intera città, completa di tutti i servizi di trasporto, negozi, spazi ricreativi ecc. tutti i collaboratori e gli addetti ai lavoro sono fiduciosi e carichi per questo progetto che sta facendo molto parlare di sè.

Ma come sarà questa città-foresta?
città-foresta
credits: stefanoboeriarchitetti

Nella città satellite,tutto sarà ecologico e a basso impatto ambientale; dai palazzi ai mezzi di trasporto, ospiterà 30mila abitanti. ed oltre ai palazzi residenziali avrà anche negozi, luoghi d’aggregazione, spazi sociali, uffici, scuole, alberghi ed ospedale.

La città avrà un estensione di 175 ettari, verrà costruita lungo il fiume Liujiang, nella provincia di Guangxi Zhuang, nel sud del Paese.

Ogni palazzo sarà autonomo a livello energetico. per il condizionamento interno alla case sarà adottata la geotermia, su tutti i tetti saranno presenti pannelli solari, e potranno circolare solo veicoli elettrici. Sarà presente un passante ferroviario che collegherà la città con le altre città vicine, ovviamente anche i convogli non saranno inquinanti.

Inoltre la parte più interessante è sicuramente l’aspetto della “città-foresta”; per assorbire gli agenti inquinanti e a restituire aria pulita, questo nucleo urbano sarà letteralmente invaso dalle piante e alberi.

città-foresta
credits: stefanoboeriarchitetti

Saranno impiantiti più di 1 milione di piante con oltre 100 diverse specie, e più di 40.000 alberi che verranno posizionati ovunque; tra vie, piazze, balconi e facciate dei palazzi.

Quando la città-foresta sarà pienamente operativa sarà in grado, di assorbire attorno alle 10mila tonnellate di CO2  e 57 tonnellate di polveri sottili ogni anno. Producendo, 900 tonnellate di ossigeno, che andranno a migliorare notevolmente la qualità dell’aria.

Tra moda e virtuosismo, questo progetto, come il bosco verticale milanese, sta facendo talmente tanto parlare di sè che molte grandi città stanno seguendo questo esempio; dai boschi verticali di Shanghai e Shenzhen alla Torre dei Cedri a Losanna, sempre di Boeri. buone notizie – notizie positive – belle notizie – città-foresta

 

 

fonte ed immagini: stefanoboeriarchitetti.net -video BBC news

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