Pubblicato il: 9 Gennaio 2019

meno tasse doni cibo

Una bella iniziativa contro lo spreco alimentare, e in sostegno della generosità

Quella che arriva da Pont-Saint-Martin un comune della Valle d’Aosta quasi al confine con il Piemonte

L’iniziativa è rivolta a tutti i negozi di alimentari e i mercati, è l’obiettivo è semplice, evitare che tutti il cibo prossimo alla scadenza ma ancora buono finisca nei rifiuti e vada sprecato,

aumentando sia la quota di rifiuti da smaltire, che dall’altra parte, privando di cibo enti e associazioni benefiche che potrebbero usarlo, gratuitamente, per aiutare chi ha bisogno.

Fabio Badery, il vicesindaco ha avuto l’idea :

“Alle attività commerciali che cederanno alimenti alle persone indigenti o alle associazioni per uso animale, il comune applicherà una riduzione delle tasse comunali proporzionale alla donazione, così uniamo l’obiettivo solidale del riutilizzo e la conseguente diminuzione dei rifiuti prodotti”

il consiglio comunale ha utilizzato una legge nazionale del 2016 riguardo la “distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici ai fini della solidarietà sociale e per la riduzione degli sprechi” e ha poi modificato il regolamento di un imposta comunale, la TARI per permettere ai commercianti che aderiscono all’iniziativa di avere delle agevolazioni e pagare meno la TARI proprio in base alle quantità di cibo donato

per poter accedere al beneficio bisogna donare almeno due volte l’anno e almeno l’ammontare globale di 50 kg di cibo, e presentare entro il 30 aprile dell’anno successivo una richiesta con allegata la documentazione della donazione,

lo sconto sulla TARI potrà arrivare fino al 20% della quota variabile, un bell’incentivo per aziende e mercati che quel cibo lo butterebbero, e un bel regalo a persone in difficoltà ed animali che ne hanno bisogno,

Non solo persone infatti… la donazione può essere sia rivolta ad enti che si occupano di persone come la Caritas, ma anche rivolta ai canili della Valle d’Aosta e del Piemonte, l’importante è che si tratti di onlus.

meno tasse doni cibo

Adalia Manis, referente della Caritas si complimenta per l’iniziativa:

” con la spesa alimentare sosteniamo 50 famiglie della zona, ma il ricavato delle collette di raccolta non copre il fabbisogno e le richieste, speriamo che negozi e centri commerciali della zona aderiscano!”

I’iniziativa nasce dal sentore di un netto peggioramento nella qualità di vita delle fasce più deboli e sempre più famiglie in difficoltà e che faticano ad arrivare a fine mese, persone solo sopra i 60 anni, famiglie numerose, ed il numero degli assistiti tende ad essere sempre di più di cittadini italiani

Così la nuova proposta permette di unire l’utile al buono, premiare chi dona, e farlo entrare in un circuito virtuoso che lo porti a continuare a donare supportando associazioni che aiutano le persone in difficoltà, che non vedono quel cibo come uno “scarto” ma come un supporto prezioso per arrivare a fine mese

Speriamo che tutti i comuni seguano questo utilissimo esempio!

meno tasse doni cibo

Fonti :Ansa.it

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