Pubblicato il: 4 Lug 2018

roberto cittadino dell'anno

Roberto Molinari ha 18 anni, vive a Spino d’Adda va bene a scuola, ama il calcio, ha una fidanzata e molti amici,

roberto cittadino dell'annopotrebbe sembrare un liceale qualsiasi ma da anni ormai il capofamiglia in casa è lui, con la mamma affetta da una grave patologia articolare, il padre cardiopatico colpito da un infarto e la sorellina Michela, di 11 anni che soffre di una malattia autoimmune difficile da gestire,

Roberto ha lasciato il calcio racconta di avere smesso per non volere pesare economicamente sulle spalle due suoi genitori, e così ha più tempo da dedicare alla famiglia.

Dopo la scuola adesso si occupa a tempo pieno della famiglia: fa spesa, fa le pulizie, le faccende di casa, va in farmacia, paga le bollette, e a volte prepara da mangiare. A fare le commissioni va in bicicletta, non ha ancora la patente.

La mamma ha dei dolori molto forti e spesso non riesce neanche ad alzarsi dal letto, Roberto ha capito che qualcosa non andava per la prima volta a 7 anni, quando vedeva che sua mamma non poteva fare tutto quello che facevano le altre mamme, uscire, andare al lavoro e andare a prendere i figli a scuola.

roberto cittadino dell'annoRoberto era in seconda elementare, ed è diventato grande alla svelta: da piccolo quando la mamma stava male chiamava il padre in cantiere, gli chiedeva di tornare a casa,

adesso che anche il padre sta male, ci deve pensare lui: la mattina va dalla madre, controlla se sta bene, se la madre sta male resta a casa da scuola per accudirla, la mamma è più tranquilla sapendo che c’è lui in casa.

allo stesso modo si impegna per dare stabilità alla sorellina, le controlla i compiti la sera e va a colloquio con i professori, le fa da secondo padre.

ha tanti amici e una fidanzata che lo sostiene, a scuola va bene ha la media dell’8 e ha fatto felici i genitori quando gli ha mostrato la pagella.

” anche se faccio cose che altri ragazzi non fanno, questa è la mia quotidianità e sono sereno, la vita ti insegna ad arrangiarti”

“ho capito che nella vita le difficoltà ti spaventano, ma se ci si aiuta, tutto diventa più facile, La mia felicità è questa. Sono un ragazzo normale”

Così a portare la sua bella storia alla ribalda ci pensa una lettera del comune di Spino d’Adda, che il giovane ha ricevuto pochi giorni fa, che nomina Roberto Cittadino dell’anno , la sua fatica e il suo impegno non sono passati inosservati tra i cittadini, per il 25 Luglio alla festa di San Giacomo, patrono della città, gli sarà consegnato il riconoscimento

Pochi mesi fa era stata la provincia a riconoscerlo anche del premio “bontà” per il suo impegno familiare, semplicemente straordinario per un ragazzo della sua età,

Ma l’ex sindaco Paolo Riccoboni e l’assessore ai servizi sociali Eleonora Ferrari, hanno pensato si meritasse di più,  hanno proposto la sua candidatura come “spinese” che è stata subito condivisa all’unanimità.

i sue referenti comunali hanno spiegato:

«In una società che crede i ragazzi svogliati, Roberto è l’esempio che esistono giovani silenziosamente presenti»,

Complimenti a Roberto cittadino dell’anno! un bellissimo esempio di amore per la famiglia e bontà, che merita davvero questo riconoscimento!

roberto cittadino dell'anno

 

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Fonti : repubblica.it

 

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